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Se è verde è esentasse

Da 20 anni, sono un’idea win-win: ci guadagnano investitori, banche e governo. Concorrenza sleale?

di Davide Dalmaso

La finanza socialmente responsabile può produrre le cosiddette win-win solutions, cioè quelle situazioni da cui tutti gli attori coinvolti traggono un vantaggio. Dev?essere stato questo il motivo che ha convinto il governo olandese, alla fine degli anni 80, a lanciare un sistema di incentivi che ha consentito una formidabile crescita dei fondi di investimento amici dell?ambiente. Funziona così. Il governo ha individuato alcuni settori ad alto impatto ambientale positivo; attività, cioè, che possono aumentare l?efficienza ambientale e ridurre lo spreco di energia e di materiali. Si tratta di sviluppo di tecnologie innovative, energie rinnovabili, agricoltura biologica, bio-edilizia e così via. In virtù del beneficio sociale diffuso che creano, a questi business viene riconosciuta una posizione di merito. Per evitare abusi, le caratteristiche che queste attività devono avere per godere dei benefici sono definite in modo piuttosto preciso. I prodotti finanziari che orientano il risparmio verso queste imprese hanno la possibilità di accedere a una sorta di sistema di accreditamento, che garantisce la rispondenza tra i criteri di selezione dei portafogli e i requisiti di cui sopra. A propria volta, i risparmiatori che investono in questi prodotti finanziari godono di un?agevolazione fiscale. Meno imposte Gli investitori ottengono un vantaggio in termini di riduzione delle imposte; le banche arricchiscono la propria offerta di un prodotto innovativo, che può aumentare la raccolta; le imprese ambientalmente proattive trovano un accesso facilitato al mercato dei capitali; lo Stato, a fronte di una modesta riduzione del gettito fiscale, ottiene un miglioramento ambientale complessivo che lo compensa ampiamente. Questa formula rappresenta un esempio di lungimiranza da parte del governo perché privilegia la prospettiva di un beneficio futuro rispetto a un introito immediato. Infatti, come gli economisti ambientali ci hanno insegnato, spesso quello che nel breve termine può sembrare un fattore di creazione di valore si rivela in realtà un impoverimento nel medio lungo termine. Un ulteriore vantaggio è dato dal fatto che tutte le principali banche olandesi si sono dotate di unità specializzate di valutazione ambientale, per la verifica dei progetti d?impresa presentati per il finanziamento. Sotto il profilo professionale, quindi, anche nella comunità finanziaria si è andata diffondendo una cultura di attenzione verso la dimensione della sostenibilità che ha ricadute anche su altre attività finanziarie (asset management, gestione del rischio, private equity ?). Il tema della sostenibilità è entrato nelle grandi banche dalla porta principale, anziché rimanere un patrimonio (di conoscenza e di sensibilità) proprio dei circuiti finanziari alternativi. Aiuto giusto? Un?analisi più approfondita suggerisce anche degli elementi di problematicità: il meccanismo di agevolazione fiscale che ha innescato il circolo virtuoso costituisce un fattore di alterazione della concorrenza. Può essere giustificabile che un ente pubblico decida di sostenere dei settori strategici; ma una volta che questi si sono consolidati, la forzatura diventa meno accettabile. Infatti il nuovo governo olandese sta considerando di eliminare le agevolazioni. Davide Dal Maso dalmaso@avanzi.org


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