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Terrorismo: Greenpeace, c’è rischio furti materiale nucleare

Atto di accusa dell'organizzazione al governo inglese, che ha inaugurato un nuovo impianto per la produzione di combustibile radioattivo

di Gabriella Meroni

Il governo inglese ha approvato oggi l’avvio di un nuovo impianto per la produzione di combustibile nucleare all’interno del complesso di Sellafield, dove arrivano rifiuti ed altro materiale per il riprocessamento da tutta Europa, nel passato anche dall’Italia. Secondo Greenpeace, questo nuovo impianto mettera’ a disposizione di eventuali terroristi nuovo materiale per fabbricare bombe atomiche. “E’ una decisione irresponsabile – afferma Domitilla Senni, direttore generale di Greenpeace Italia – L’esportazione del MOX, un combustibile a base di plutonio e’ molto pericolosa. Il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, aveva suggerito proprio la settimana scorsa di ridurre il rischio di proliferazione di plutonio nel mondo. Quello inglese e’ un affronto alla comunita’ internazionale”. Scopo dell’impianto di Sellafield e’ esportare centinaia di migliaia di tonnellate di combustibile nucleare in Europa e in Giappone, con il rischio che le navi divengano obiettivo dei gruppi terroristici. Greenpeace ricorda che Germania, Giappone e Stati Uniti hanno gia’ annunciato di aver sospeso i trasporti di materiale atomico per il rischio attentati. Il governo inglese, evidentemente va in una direzione opposta, nonostante il vicino governo irlandese si opponga da sempre al funzionamento dell’impianto di Sellafield, giudicandolo particolarmente pericoloso dal punto di vista ambientale e sanitario.


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