Non profit
TERZO SETTORE. Il Forum: l’Articolo 30 del decreto anticrisi va emendato
Andrea Olivero: «Non temiamo i controlli che anzi richiediamo ma la burocratizzazione»
di Redazione
Con una lettera inviata ai ministri Tremonti e Sacconi, ai sottosegretari Casero e Roccella e ai Presidenti delle Commissioni preposte, il Forum del Terzo Settore, CSVnet, Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum del Terzo settore e Convol, esprimono viva preoccupazione per la possibilità che venga approvato il testo dell’art. 30 del DL 185/08 (cosiddetto “decreto anticrisi”) senza gli emendamenti che sono stati presentati.
«Viene presentata come elemento di trasparenza una manovra che rischia di mettere in ginocchio una larga fetta del terzo settore italiano aggravando ulteriormente la gestione burocratica delle organizzazioni», dichiara Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo settore che prosegue «Il terzo settore non solo non ha paura dei controlli ma anzi li richiede per la salvaguardia dei propri valori. Teme solamente, come tutti, l’eccessiva burocratizzazione. È necessario quindi che gli strumenti a questo riguardo siano mirati e che il soggetto preposto ai controlli sia una vera Authority e non la sola Agenzia per le entrate che ha altre finalità istituzionali. Ci aspettiamo», conclude Olivero, «che il Governo, che ha più volte riconosciuto l’importanza della sussidiarietà e del Terzo settore, cambi la proposta presentata e ascolti le organizzazioni che unitariamente propongono soluzioni alternative».
17 centesimi al giorno sono troppi?
Poco più di un euro a settimana, un caffè al bar o forse meno. 60 euro l’anno per tutti i contenuti di VITA, gli articoli online senza pubblicità, i magazine, le newsletter, i podcast, le infografiche e i libri digitali. Ma soprattutto per aiutarci a raccontare il sociale con sempre maggiore forza e incisività.