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Trovare un posto tra orti e giardini

di Antonietta Nembri

Era il settembre del 1995 quando un gruppo di persone, già impegnate in associazioni di volontariato, inizia a pensare alla possibilità di costituire una cooperativa sociale. Una nascita ?quasi per caso? quella de ?Il Giardinone?: i fondatori ricordano che nel momento in cui si pensava di realizzare qualcosa per dare una risposta alle persone che avevano più difficoltà di altre a trovare lavoro, un amico svantaggiato li salutò con un: «Bene, è una cosa che serve, fatela». Così semplicemente è nata, nel gennaio del 1996, la cooperativa sociale ?Il Giardinone? a Locate Triulzi, comune a sud di Milano, che è andata a occupare lo spazio verde chiamato appunto il Giardinone e che è l?ultima parte del giardino sorto intorno al Castello di Cristina di Belgioioso nel 1700. Gli ambiti di intervento identificati sono stati la manutenzione del verde, la pulizia degli ambienti, la custodia delle piattaforme ecologiche e la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Molti di questi lavori si sono realizzati e continuano in convenzione con gli enti pubblici e in particolare il Comune di Locate Triulzi. Un?idea vincente che ha dato i suoi frutti, cioè le prime assunzioni, pochi mesi dopo la nascita dalla cooperativa. Destinatari di queste opportunità di occupazione erano e sono tutt?oggi le persone svantaggiate, disabili fisici e psichici, ex tossicodipendenti, ex detenuti. A poco più di due anni dalla nascita della cooperativa sociale, l?attività si è consolidata con un significativo aumento del numero dei lavoratori svantaggiati e non che sono stati assunti da ?Il Giardinone? nei primi mesi del ?99. Nel corso del ?98 sono stati avviati anche due nuovi settori, accanto ai primi, si tratta della produzione agricolo-biologica e della realizzazione di servizi informatici. «Un grosso contributo al lavoro in Cooperativa», viene spiegato nella relazione sulla gestione del 1998, «ci viene dagli obiettori di coscienza e dai liberi professionisti che, mettendoci a disposizione le loro competenze gratuitamente, con la voglia di sempre nuove esperienze, ci aiutano a crescere, permettendoci così di creare nuove possibilità di lavoro a persone in difficoltà». In questi anni la cooperativa accanto alla sede di via Carso, dove si trova la sezione informatica, ha aperto una sede operativa alla Cascina Flora, dove, grazie agli ampi spazi presenti si è potuto migliorare l?organizzazione del lavoro dando maggiore impulso al settore del verde sia in fase di progettazione sia di manutenzione. Nel settore sud-est del terreno adiacente la Cascina Flora è stato messo a dimora un fragoleto. «Potrebbe essere il primo vero investimento professionale della nostra cooperativa», racconta Oscar Del Negro, operatore della cooperativa. «Per la nostra superficie (2500 mq) si può ipotizzare una produzione di 7 quintali di fragole». E l?azione nel settore della coltivazione biologica prosegue, con l?introduzione delle api: due arnie in partenza con la prospettiva di introdurne altre in vista, entro due anni, di arrivare anche a produrre miele e altri prodotti delle api. Ma non ci si vuole fermare qui: dato che la fascia a ridosso della vecchia strada statale 412 non può essere utilizzata per la coltivazione degli ortaggi a causa dei gas di scarico, verrà costruita una barriera naturale tra l?orto e la strada, una fascia alberata con siepi per il rifugio di animali che vivono lungo il corso d?acqua, e verrà inoltre costruita una recinzione tra questa fascia e l?orto dove verranno allevate delle galline ovaiole e, secondo i dettami dell?allevamento biologico, verranno utilizzati per il nutrimento del pollame solo i prodotti naturali offerti dal pascolo sul prato. E le idee sono molte lungo questo percorso. Le iniziative per giovani “pollici verdi” Il ?Giardinone? cresce. E con l?esperienza della cooperativa sociale crescono anche le idee e le proposte di questa realtà che si inserisce nel contesto locale. Come l?ipotesi accarezzata da tempo di gestire l?area interna al Carcere di Opera con l?agricoltura biologica, ma anche quella di trovare pensionati che hanno ancora la cultura contadina e che siano disponibili ad accompagnare le persone svantaggiate che lavorano nella cooperativa nei lavori agricoli. Tra le iniziative si possono inoltre iscrivere un corso per giovani pollici verdi e le giornate di volontariato che si svolgono da aprile a ottobre. Il corso per giovani pollici verdi è inserito nelle iniziative messe a punto dai comuni di Locate Triulzi, Pieve Emanuele, Rozzano, Lacchiarella e Binasco (tutti della cintura sud ovest di Milano) per gli adolescenti: si tratta di un corso di giardinaggio che punta a far conoscere ai ragazzi un modo diverso e originale di trascorrere il tempo libero. Le giornate di volontariato sono invece pensate all?interno della Cascina Flora e sono un?occasione per tutti di conoscere l?agricoltura biologica, di passare una giornata anche conviviale con il volontari e i lavoratori del Giardinone. Durante le giornate – le prossime sono in programma il 29 maggio e il 26 giugno – sono anche previsti momenti musicali, proiezioni di diapositive sull?ambiente e la montagna, giochi di laboratorio creativo e performance di artisti locali. La scheda Nome:“IL GIARDINONE”-COOPERATIVA DI SOLIDARIETÀ SOCIALE Indirizzo:Località Flora 20085 – Locate Triulzi (Mi) Telefono:0290732026 Presidente:Massimo Casari Scopo:Inserimento e reinserimento lavorativo di persone socialmente deboli Anno di nascita:1996


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