I ginecologi della Sigo chiedono il trattamento sanitario obbligatorio per i casi più gravi di depressione post partum, alla luce dei tanti fatti di cronaca che hanno visto giovani madri uccidere i proprio bambini. La proposta è appoggiata anche da Antonio Picano, dell’Associazione Strade onlus. Non si tratterebbe di un ricovero obbligatorio, ma di affiancare giorno e notte la neomamma con infermieri qualificati, per proteggerla e aiutarla con il piccolo. Secondo la Sigo sarebbero 50-75mila ogni anno in Italia le mamme colpite da baby blues. Immediata la polemica: la senatrice Maria Burani Procaccini ha detto che «pensare al Tso come fatto risolutivo è semplicemente assurdo». www.strade-onlus.it
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