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Tutti gli aiuti dal mondo

Un catalogo elettronico con oltre 6mila ausili tecnici, gli indirizzi delle aziende che li producono e un’equipe di terapisti, psicologici e informatici che offrono consulenza gratuita per tutto l’an

di Franco Bomprezzi

L a frontiera dell?impatto delle tecnologie sulla qualità della vita è rappresentata dalla disabilità. Viene da pensarlo davvero, quando si osserva da vicino il lavoro di formazione professionale, di documentazione, di ricerca, di aggiornamento svolto dal Siva, il Servizio informazioni e valutazione ausili della Fondazione don Gnocchi. Tanto per avere un?idea, il Siva gestisce una banca dati su cd rom aggiornata ogni quattro mesi che contiene 6.166 ausili tecnici, 5.144 immagini, 3.086 aziende produttrici o distributrici, 2.644 organizzazioni non commerciali. E ancora un servizio su Internet con 150 pagine Web organizzate in rubriche, i corsi di aggiornamento e di didattica, un laboratorio/mostra permanente sugli ausili. E infine il lavoro di tecnici ad alta specializzazione e di collaudata esperienza, terapisti occupazionali, tecnici informatici, terapisti della riabilitazione, psicologi, in grado di fornire una consulenza gratuita durante l?intero arco dell?anno. «La sfida di fine secolo», conferma Renzo Andrich, direttore del centro Siva di Milano, «è proprio quella di diffondere una cultura dell?accessibilità, creando un consumatore esigente e informato, perché è il disabile in prima persona che può orientare le scelte, anche tecnologiche, necessarie a costruire un progetto di vita indipendente». Un esempio concreto di questa filosofia è rappresentato dal ruolo di project leader del Siva nel progetto europeo ?Eustat? (Empowering Users through Assistive Technology), con partners in Belgio, Francia, Danimarca, Portogallo. Favorire la conoscenza delle tecnologie affinché disabili e anziani diventino protagonisti nella scelta degli ausilii: è questo il fine ultimo della cosiddetta assistive technology, ossia l?insieme di tutti i prodotti e servizi che permettono di compensare le limitazioni funzionali, di facilitare l?indipendenza e di migliorare la qualità della vita. Dal progetto nascerà, entro il 1999, un inventario delle esperienze esistenti in Europa e nel Nord America, un volume contenente le linee-guida valide in tutta Europa per progettare corsi rivolti agli utenti, e anche un manuale didattico per l?educazione dell?utente agli ausilii. «Passato l?entusiasmo ipertecnologico degli anni ?80», spiega sempre Andrich, «assistiamo a un ruolo guida dell?Europa nel coniugare tecnologie a progetti applicativi, controllati sul campo, perché ciò che conta è il rapporto costi-benefici e l?effettiva utilità di qualsiasi innovazione. È sempre meno un mercato di nicchia», conclude il responsabile milanese del Siva, «se si tiene conto che il criterio dell?accessibilità interessa sempre più gli anziani, intesi come persone che con il passare degli anni vengono ad avere uno o più deficit funzionali, esattamente come i disabili». Ma a questo ottimismo razionale corrisponde anche la constatazione del gap che ancora separa l?Italia dal resto d?Europa. «Ci vorrebbe un maggior impegno del governo per informare e appoggiare la partecipazione di enti e associazioni italiani a progetti europei, a partire dalla modulistica», commenta Andrich. «Senza contare che scontiamo un?insufficienza culturale, anche di tipo linguistico, che è il primo ostacolo alla libera circolazione delle idee». Ma per non smentire la fama di efficienza e di impegno didattico, il Siva ha già in cantiere un nutrito pacchetto di corsi. Impegnativo e articolato in tre moduli, da febbraio a giugno, è il corso dedicato a ?tecnologie per l?autonomia e l?integrazione della persona disabile?, 120 ore di lezione per medici e terapisti della riabilitazione, tecnici nel settore delle protesi, ausilii, accessibilità; operatori della scuola e dell?educazione. Dalla carrozzina al computer, dalla domotica alla riabilitazione, tutto il corso è finalizzato a coniugare tecnologie e autonomia. Un percorso culturale accompagnato anche da incontri mensili di aggiornamento nelle sedi di Milano e di Roma.


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