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USA: I Verdi abbandonano Nader

USA: i Verdi rifiutano l'appoggio a Nader, il candidato indipendente alla Casa Bianca, mettendone a rischio la candidatura

di Bernardo Parrella

Si fa più difficile la presenza di Ralph Nader alle presidenziali USA di novembre. Sabato scorso, in chiusura della convention nazionale a Milwaukee, il Green Party ha scelto come candidato ufficiale David Cobb, deludendo così le speranze di Nader per l’appoggio formale. Un appoggio pubblicamente richiesto e più che necessario, visto ciò gli avrebbe permesso di entrare nei ‘ballot’ di 22 stati (tra cui Wisconsin, California e Washington, D.C.), pur se con il placet delle sezioni Verdi in loco. Avendo scelto stavolta di presentarsi come indipendente, Nader dovrà invece ricorrere ad altri sistemi per avere il proprio nome sulle schede, soprattutto raccogliere decine di migliaia di firme in ogni stato, impresa tutt’altro che facile. Il paladino dei diritti dei consumatori ha già ottenuto ‘l’endorsement’ del Reform Party, che potenzialmente vanta accesso a sette stati. Il dibattito alla convention verde si è sostanzialmente concentrato su un dilemma: dare spazio a David Cobb, attivista convinto ma sconosciuto al grande pubblico, o insistere con Nader, che però non si è mai iscritto al Green Party né conta di farlo? A sostegno di questa seconda ipotesi, qualche giorno fa Peter Camejo, altro noto attivista verde che correrà al fianco di Nader, e il suo intervento a Milwaukee aveva ribadito un punto cruciale: Nader è la concreta alternativa al duopolio Bush-Kerry, l’unica possibilità per dare ai Verdi lo spessore e la visibilità necessari per diventare davvero il terzo partito USA. Evitando opposizioni frontali, David Cobb aveva messo in luce gli elementi di condivisione con la campagna Nader-Camejo, pur non mancando di rammentare l’equivoco di una candidatura indipendente e la possibilità di perdere l’accesso verde ai ‘ballot’ statali in assenza di una vera e propria nomination. Dopo una seconda votazione, i 408 delegati hanno infine optato per la presentazione del pacchetto Cobb-LaMarche alle presidenziali di novembre.


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