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Usa, la Corte suprema “boccia” i disabili

I giudici considerano inammissibili i ricorsi contro le amministrazioni statali accusate di discriminare i portatori di handicap

di Giampaolo Cerri

Gli stati dell’Unione non possono essere portati in giudizio in base all’Americans with Disabilities Act da lavoratori che si sentono discriminati: lo ha deciso ieri la Corte suprema con un giudizio combattuto (5 contro 4). Una sentenza shock per le associazioni che si occupano di diritti dei disabili negli Usa promotrici negli ultimi anni di cause contro le amministrazioni statali, ritenendo che anche queste, alla stregua della società private, potessero essere considerate responsabili per le discriminazioni. La Corte invece, giudicano due esposti contro lo stato dell’Alabama ha sancito che la sovranità stabilita dall’undicesimo emendamento rende impraticabili questo tipo di denunce. Il giudice William Rehnquist nella relazione di maggioranza scrive che “gli Stati non hanno l’obbligo di assicurare servizi speciali per i disabili”


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