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Vandali alla Stonehenge maltese: interviene l’Unesco

Daneggiamenti al tempio di Mnajdra a Malta: "In Europa il patrimonio dell'umanità non è al riparo", dice il direttore generale Matsuura

di Giampaolo Cerri

Sul danneggiamento del Tempio di Mnajdra a Malta, interviene l?Unesco. Il tempio è costituito da una sessantina di megaliti, risalenti a 5000 anni fa, che la settimana scorsa sono stati rovesciati, distrutti o incisi con graffiti che fanno pensare a riti occultistici. È rimasta danneggiata anche una parte del tempio recentemente restaurata. L?Unesco, per bocca del suo direttore generale Koïchiro Matsuura, commenta duramente l?episodio. ?Un atto indegno (che) prova che in Europa, come altrove, il patrimonio dell?Umanità non è al riparo dall?ignoranza e dall?idiozia umana?, dice Matsuura. ?L?atto di vandalismo perpetrato a Mnajdra è inqualificabile?, prosegue, ?questo eccezionale capolavoro architettonico, francamente impressionante, quando si considerino le risorse estremamente limitate di cui disponevano i suoi costruttori, costituisce una testimonianza privilegiata dell?arte megalitica preistorica. Io invito tutti gli Stati membri a raddoppiare la vigilanza in materia di protezione di siti? Il tempio megalitico di Mnajdra ? incluso dal 1992 assieme ai templi di Hagar Qim e Tarxien nella Lista del Patrimonio Mondiale che comprende anche il tempio megalitico maltese di Ggantija, iscritto nel 1980.


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