Dopo le stragi

Parigi e noi, il Digital Magazine

19 Novembre Nov 2015 1022 19 novembre 2015

Dopo gli attentati che hanno travolto la Francia Vita.it ha cercato di restituirvi informazioni, pensieri, riflessioni che non si limitassero alla pura reattività. Il nuovo numero del Digital Magazine raccoglie il meglio questo lavoro, un bagaglio di pensieri a cui riandare per attraversare questo cambio d’epoca

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Dopo gli attentati che hanno travolto la Francia Vita.it ha cercato di restituirvi informazioni, pensieri, riflessioni che non si limitassero alla pura reattività. Il nuovo numero del Digital Magazine raccoglie il meglio questo lavoro, un bagaglio di pensieri a cui riandare per attraversare questo cambio d’epoca

Da quando alle 21,36 di venerdì 13 novembre Parigi è tornata sotto attacco, con la redazione di Vita abbiamo cercato di restituirvi informazioni, pensieri, riflessioni che non si limitassero alla pura reattività di tante scomposte e financo oscene prese di posizione.

Sin dalle prime ore abbiamo cercato parole non sconfitte in partenza dalla paura, come l’hashtag #Porteouvert messo subito in campo dai cittadini di Parigi per dare rifugio a chi stava scappando in preda al panico.

O come il post pubblicato su Facebook da un nostro collega, Antoine Leiris, che ha scritto: «Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa».

Abbiamo cercato di proporvi riflessioni capaci di leggere dentro il dolore e persino la paura, capaci di attraversarle mettendo in campo le tre grandi qualità del nostro essere umani: la ragione, il cuore e la libertà.

Per questo abbiamo interpellato tanti nostri editorialisti e commentatori a mettersi in gioco con noi nel comprendere e nel proporre domande e riflessioni. Aldo Bonomi, Franco Cardini, Luca Doninelli, Wael Farouq, Paolo Branca, Moni Ovadia e tanti altri. In questi giorni il nostro sito ha raggiunto il record di contatti, oltre 25mila utenti al giorno, 25mila persone che noi volevamo capire di più non arrendendosi alla paura e alla guerra.

Questo numero del Digital Magazine di Vita raccoglie molte delle riflessioni e delle immagini di queste giornate. Crediamo siano un bagaglio a cui riandare per attraversare questo cambio d’epoca.

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