Care LAB (1)
Fondazione Don Gnocchi

Technology Hub, a Milano in fiera la riabilitazione di domani

10 Maggio Mag 2018 0621 10 maggio 2018
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Robotica, teleriabilitazione, robot assitenti. A Milano dal 17 al 19 maggio Fondazione Don Gnocchi, EMAC, Healthy Reply, Humanware, Movendo, Microsoft, Sant’Anna e IIT uniti in fiera per presentare le tecnologie medicali del futuro

Robot che supportano i fisioterapisti che, attraverso collegamenti audio-video, possono controllare i pazienti, misurarne le performance e monitorarne lo stato di salute tramite sensori tattili e indossabili; videogame interattivi che di fatto somministrano esercizi e programmi personalizzati; protesi robotiche per assistere nella vita quotidiana le persone con disabilità; laboratori tecnologici con ambienti di realtà virtuale semi-immersivi che coinvolgono attivamente i pazienti durante l’esercizio riabilitativo, in particolare con i bambini. Sono questi alcuni dei servizi ormai consolidati all'interno della Fondazione Don Gnocchi, che potranno essere toccati con mano a Technology Hub – L’evento professionale delle tecnologie innovative organizzato da Senaf che si terrà a Milano dal 17 al 19 maggio 2018, presso MiCo Fieramilanocity. L’evento mette in mostra le ultime tecnologie del settore medicale avvalendosi della collaborazione di Fondazione Don Gnocchi, leader nell’ambito della riabilitazione e da sempre impegnata nelle attività di ricerca scientifica e di innovazione tecnologica: la riabilitazione di domani in mostra oggi.

«La ricerca traslazionale punta a portare i propri risultati direttamente a beneficio del paziente, nel suo percorso di riabilitazione, per accompagnarlo al recupero della sua vita sociale, affettiva e lavorativa, limitando anche i costi per la famiglia e per la società» spiega la professoressa Maria Chiara Carrozza, direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi. Le categorie deboli diventano così «categorie che sperimentano gli strumenti più all’avanguardia, trasformando un destino che sembra negativo e di marginalità in qualcosa che serve alla sperimentazione di una nuova scienza al servizio dell’uomo e quindi farne uno straordinario punto di forza per la crescita complessiva della nostra società».

La tecnologia è uno strumento fondamentale del percorso verso una sanità sempre più efficace, personalizzata e sostenibile che è richiesta da un’epoca di cronicizzazione delle situazioni patologiche e di invecchiamento crescente della popolazione. In ottica di continuità assistenziale, le tecnologie impiegate dalla Fondazione spaziano dalla robotica riabilitativa ad ambulatori ad alta tecnologia per la riabilitazione dei bambini, fino a modelli innovativi di teleriabilitazione domiciliare. «La tecnologia - aggiunge Furio Gramatica, direttore Sviluppo e Innovazione della Fondazione Don Gnocchi - vuole essere l’estensione potente della volontà del paziente e della capacità del terapista. Inoltre, il miglioramento e il risultato del percorso e del singolo trattamento è misurato oggettivamente dalle “macchine” e questo è possibile poiché le tecnologie abilitanti, come ad esempio robot riabilitativi e sensori indossabili, rilevano i parametri clinici e le performance del paziente, contribuendo a creare una banca dati riabilitativa senza precedenti, dal forte valore predittivo. Tutto questo per curare prima e curare meglio. Come ci ha insegnato don Gnocchi».

Da più di un anno, in nove Centri italiani della Fondazione Don Gnocchi vengono utilizzati sistemi robotici che integrano e supportano il lavoro dei terapisti nella riabilitazione dell’arto superiore di pazienti colpiti da ictus o altre patologie neurologiche, con un’azione specifica in particolare sui movimenti di mano, polso, gomito e spalla. Le tecnologie robotiche utilizzate in Fondazione provengono dalla genovese EMAC e dalla Humanware, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Di recente, è stata inoltre introdotta nei Centri di Milano e Roma la piattaforma di riabilitazione robotica Hunova di Movendo, spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia, con il quale la “Don Gnocchi” ha stretto un’alleanza e dato vita a un joint-lab sulla riabilitazione. Saranno tutti presenti in fiera. C'è poi la teleriabilitazione, che permette di fare riabilitazione dal salotto di casa. A Technology Hub sarà possibile sperimentare una piattaforma riabilitativa basata su un’architettura che sfrutta il cloud computing di Microsoft (Azure) che consente una teleriabilitazione domiciliare che combina esercizi di realtà virtuale con la telepresenza del terapista. Healthy Reply porterà in fiera “Ticuro Reply” che permette la rilevazione dei dati e la teleassistenza remota, sfruttando un’applicazione di realtà virtuale per la riabilitazione (sviluppata da Evolv), basata sulla tecnologia di Microsoft Kinect per supportare il paziente nell’esecuzione degli esercizi e il terapista nella creazione di programmi personalizzati. L’innovativo modello di teleriabilitazione domiciliare della Fondazione Don Gnocchi integra le attività assistenziali e riabilitative domiciliari tradizionali con quelle erogate tramite soluzioni tecnologiche, combinando esercizi di realtà virtuale con la telepresenza del terapista.

L’ultima soluzione in clinica della Fondazione Don Gnocchi, presentata a Technology Hub è il CARELab, un laboratorio per la riabilitazione pediatrica tecnologicamente assistita, recentemente realizzato al Centro IRCCS “S. Maria Nascente”di Milano. Al CARELab i bambini svolgono attività di riabilitazione motoria e cognitiva attraverso l’interazione in un ambiente virtuale semi-immersivo appositamente sviluppato. Il movimento del bambino viene rilevato tramite la tecnologia sensoristica alla base di Microsoft Kinect e altri dispositivi di misura e l’elaborazione di queste informazioni fornisce misure quantitative utili al monitoraggio del suo percorso riabilitativo. L’operatore può, ad ogni sessione, personalizzare e adattare le attività ludiche ai bisogni riabilitativi ed alle caratteristiche del bambino, mentre la strumentazione consente di raccogliere misure quantitative e generare indici relativi all’attività svolta, a supporto del monitoraggio continuo del percorso riabilitativo.

Fondazione Don Gnocchi ha siglato due partnership strategiche: con l’Istituto Italiano di Tecnologia e con la Fondazione alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Un’alleanza rafforzata di recente con due joint-labs, uno a Milano e l’altro a Firenze, presso i due Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) della Fondazione. A Technology Hub saranno presenti anch’essi. L’Istituto Italiano di Tecnologia presenterà in fiera R1, un robot dotato di meccanica sofisticata, sensoristica e intelligenza artificiale, “educato” a svolgere compiti particolari per diventare un dispositivo tra i più versatili nel panorama internazionale ed entrare così nelle case come robot assistivo-riabilitativo economicamente sostenibile, e nelle palestre di riabilitazione come robot per integrare i trattamenti più tradizionali. Il robot potrà pertanto supportare il personale clinico-assistenziale in reparto, così come al domicilio del paziente. L’IIT sta inoltre supportanto il trasferimento tecnologico di Mecfes, un dispositivo brevettato a livello internazionale dalla Fondazione Don Gnocchi in grado non solo di restituire un elevato livello di autonomia a persone con gravi neurolesioni, ma anche di migliorare le loro funzionalità motorie, aiutandole nella riabilitazione e nelle normali attività di vita quotidiana. Il valore aggiunto di “MecFES” è quello di offrire all’utente il controllo diretto e naturale della forza di presa, senza l’azionamento di interruttori esterni, ma con un’attivazione spontanea e una modulazione della forza esercitata direttamente in base alla volontà del paziente.

L’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna proporrà a Technology Hub il progetto CYBERLEGs Plus Plus: insieme a Fondazione Don Gnocchi si sta lavorando a convalidare la fattibilità tecnica ed economica dell'ortoprotesi robotizzata al fine di migliorare la mobilità degli amputati trans-femorali e consentire loro di camminare, salire e scendere le scale, alzarsi, sedersi, assisterli insomma negli scenari di vita quotidiana.

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