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Sostegno: le famiglie chiedono un piano di formazione obbligatoria

3 Luglio Lug 2018 1731 03 luglio 2018
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L'appello di Francesca Palmas (ABC) ai Sindacati: «confrontiamoci urgentemente per un piano di formazione obbligatoria, iniziale ed in servizio, per tutti i docenti di sostegno e quelli curricolari. L’alunno con disabilità è di tutta la scuola»

«Siamo ancora lontani da un’inclusione scolastica vera per tutti»: così Francesca Palmas, segretario nazionale della Federazione ABC-Associazione Bambini Cerebrolesi commenta l’accordo siglato fra Miur e sindacati lo scorso 28 giugno, in vista delle assegnazioni provvisorie per il prossimo anno scolastico. «In materia di disabilità, ancora una volta, ciò che guiderà sarà il diritto del lavoratore (sacrosanto, beninteso!) e non quello dell’alunno ad avere riconosciuto il proprio diritto allo studio con assegnazione di un docente specializzato per il sostegno». È uno dei tanti comunicati che sono giunti in redazione rispetto a questo tema.

Agli alunni con disabilità «ancora una volta» è riservato «un “trattamento di serie B”». Palmas sottolinea che «non entro assolutamente nel merito delle controversie che in queste ore stanno alimentando tra gli stessi docenti dibattiti sui quali preferisco sorvolare… ma ai Sindacati, tutti, chiedo: con la stessa celerità con la quale avete siglato questo accordo confrontiamoci urgentemente per un piano di formazione obbligatoria, iniziale ed in servizio, per tutti i docenti di sostegno e quelli curricolari. L’alunno con disabilità è di tutta la scuola! Tutti i docenti devono farsi carico di tutti gli alunni compresi quelli con disabilità; ma bisogna essere preparati! Nessuno di noi si farebbe estrarre un dente da un oculista o operare al fegato da un dermatologo: allora perché in ambito educativo e didattico, proprio per persone in una situazione di maggiore vulnerabilità e svantaggio, dobbiamo accontentarci “di quel che passa la graduatoria”? Basta con le scorciatoie del sostegno, basta con questa altalena ogni inizio d’anno nelle logiche dell’”azzecca-garburgli” moderno. “Chissà quest’anno come andrà?” “Chissà chi e quando sarà assegnato a mio figlio/a?”, sono queste le preoccupazioni delle famiglie».

Infine lancia un appello a tutti i futuri insegnanti, specializzati e non: «mettiamoci in ascolto, perché l’inclusione si fa insieme!». Palmas infatti ricorda anche come in sede di Osservatorio per l’inclusione lo scorso 27 giugno, alla presenza del nuovo Ministro e del nuovo Sottosegretario, l’ABC insieme alle altre rappresentanze di persone con disabilità «ha ribadito i livelli essenziali dell’inclusione che devono essere garantiti e si è mostrata pronta a terminare i lavori in corso sul D.Lgs 66/2017 sulla riforma della Scuola. Noi ci siamo, vogliamo con noi il MIUR e anche i Sindacati».

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