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Reddito di cittadinanza, ai Caf 12 euro per pratica

1 Marzo Mar 2019 1700 01 marzo 2019
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L'Inps e la Consulta dei Caf hanno raggiunto un'intesa sul rinnovo della convenzione Isee. «Siamo molto soddisfatti, era quello che auspicavamo», sottolinea Paolo Conti, direttore generale Caf Acli

«Non chiediamo l'aumento del costo della singola pratica. Chiediamo un adeguamento dell'ammontare complessivo delle risorse perché aumentano costantemente le pratiche ma il denaro è sempre quello». Così Sergio Silvani, direttore Caf Mcl e membro della Consulta Caf (l'organo che riassume Centri di assistenza fiscale) in un'intervista del 18 gennaio lanciava l'allarme risorse all'indomani dell'annuncio del Governo che indicava nei Caf una dei canali per accedere al Reddito di Cittadinanza.

Il tema riguardava la capienza del fondo destinato a coprire i servizi contenuti nella convenzione Isee. «È da tre anni fermo a 60 milioni che vengono erogati dall'Inps. L'anno scorso il Governo aggiunse 20 milioni portandolo a 80 milioni. Denaro aggiuntivo che non è stato approvato per quest'anno», spiegava Silvani, «Se contiamo anche il RDC almeno 100 milioni. Ma bisogna considerare che quest'anno avremo l'Isee precompilato per cui ogni contribuente dovrà farlo due volte, perché quello che si fa ora scade ad agosto e va rifatto a settembre. Con le risorse attuali arriveremmo a coprire le attività solo fino a giugno». Insomma c'era una certa ansia.

È di oggi la notizia che Inps e Consulta Caf hanno raggiunto un'intesa sul rinnovo della convenzione Isee e sulla nuova convenzione del Reddito di cittadinanza.

Paolo Conti

«Forniremo il servizio di raccolta delle domande per il RDC da inviare all'Inps gratuitamente. Avremo dall'Inps per ogni pratica che si apre 10 euro esclusa l'Iva (12,2 Iva compresa) mentre avranno cinque euro Iva compresa per ogni integrazione alla domanda presentata», spiega sollevato Paolo Conti, direttore generale Caf Acli, che aveva avuto modo di esprimere le proprie preoccupazioni proprio a Vita.it.

«Era quello che auspicavamo. Noi non abbiamo mai chiesto di essere retribuiti per questo specifico servizio ma solo che venissero messe in qualche modo a disposizione risorse aggiuntive. Siamo molto soddisfatti».

L'ipotesi di intesa è stata firmata dalla tecnostruttura (per il Commissario designato, Tridico , manca ancora l'approvazione definitiva del decreto di nomina) mentre le convenzioni che saranno messe a punto sulla base dell'accordo saranno firmate successivamente dal presidente.

Le richieste potranno essere inoltrate anche online e alle Poste a partire da mercoledì 6 marzo.

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