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Politica

Recovery plan, la Garante Infanzia scrive a Draghi

9 Aprile Apr 2021 1832 09 aprile 2021
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L’istituzione di un budget educativo per prevenire la dispersione scolastica, ma anche i patti educativi di comunità come Livello essenziale delle prestazioni, più posti nelle neuropsichiatrie infantili e la mensa scolastica come servizio universale: Carla Garlatti elenca a Draghi gli interventi necessari per un recovery plan a misura di minorenne

Usare il PNRR, con il suo orizzonte di medio-lungo termine, come occasione imperdibile per avviare quelle riforme strutturali necessarie a superare le gravi disuguaglianze sociali ed educative che colpiscono i bambini fin dalla prima infanzia, ulteriormente aggravate dalla pandemia.

Con queste parole Carla Garlatti, Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha aperto la lettera inviata ieri al presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, per auspicare un un recovery plan a misura di minorenne.

«Uscire dalla crisi significa soprattutto investire sulle generazioni future. Da oltre un anno siamo alle prese con una crisi che non ha precedenti. Nel pianificare il prossimo futuro bisogna rispondere anche ai bisogni di bambini e ragazzi cercando di tener conto del loro punto di vista», ha scritto Garlatti. Cinque i fronti sui quali si è concentrata la Garante nazionale: l’educazione e l’istruzione, il contrasto alla povertà educativa, il benessere e la salute (in particolare quella psichica), i minorenni alle prese con la giustizia e i figli dei detenuti e, infine, le politiche educative e i trasporti.

Nell’esercizio dei propri compiti, ecco che la Garante elenca gli interventi a cui dare rilievo nel PNRR. Fra i tanti interventi segnalati, la generalizzazione del tempo pieno dai 3 ai 14 anni, la mensa scolastica come servizio universale, l’istituzione di un budget educativo per prevenire la dispersione scolastica. Ma anche i patti educativi di comunità come Livello essenziale delle prestazioni, con linee guida elaborate a livello centrale, l’aumento dei posti in neuropsichiatria infantile, la realizzazione di comunità educative a valenza terapeutica, dei servizi per le dipendenze dedicati agli adolescenti. Qui la lettera integrale.

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