Coop Pachino11
#nonsiamotuttiuguali

Il prezzo dell'equità? È il costo della libertà

4 Agosto Ago 2020 0800 04 agosto 2020
  • ...

Salari equi e regolari in tutta la filiera per Coop sono un orgoglio. «Vendiamo i nostri prodotti al giusto prezzo per garantirli e non facciamo ricorso alle aste al doppio ribasso che stritolano i produttori e i lavoratori»

La campagna di Oxfam “Al giusto prezzo” ha coinvolto oltre 20mila consumatori che hanno chiesto agli attori più influenti della grande distribuzione organizzata di tutelare diritti e contrastare gli abusi nelle filiere agroalimentari. A distanza di un anno, Oxfam ha stilato un report che vede Coop Italia al primo posto. In particolare, rispetto all’anno precedente per i diritti dei lavoratori Coop ha ottenuto un punteggio del 54% (+12%).

«Tutta la filiera agricola italiana si fonda sull'impegno profuso dagli immigrati, regolarizzati ovviamente», sottolinea Fabio Grimaldi, Responsabile Vendite e Marketing della Cavalieri Ufficiali Pietro Grimaldi, azienda operante nel settore delle conserve da circa 50 anni.

I lavoratori della filiera Coop di Mantova

La Grimaldi collabora con Coop dagli anni '70 quando il primo prodotto a marchio Coop fu la scatola di pomodori pelati. «Da anni lavoriamo per convincere le nostre aziende fornitrici a occuparsi anche della qualità e della legalità della vita dei propri braccianti», sottolinea Fabio Grimaldi che aggiunge «la filiera italiana, quindi il made in Italy, ha bisogno di queste persone, ha bisogno che si integrino nel nostro Paese, diventino stabili e si destagionalizzino potendo vivere una vita normale».

L'equità ha a che fare anche con la qualità. Lo spiega il sociologo e ricercatore Eurispes, Marco Omizzolo, «lo sfruttamento lavorativo spesso è la porta dell'insicurezza alimentare».

Un lavoratore della filiera Coop di Foggia

Omizzolo è collaboratore delle Università di Pisa e Venezia, per la sua tesi di dottorato sceglie di conoscere la folta comunità indiana che nella sua zona , Sabaudia, lavora nei campi. E' così che viene a conoscenza delle difficili condizioni dei braccianti agricoli. Per tre mesi si finge uno di loro, riesce anche a farsi amico uno dei caporali che lo porta con sé in India per mostrare come funzionano i viaggi dal Punjab. Negli anni continua il suo lavoro di ricerca e denuncia e lui e la sua famiglia sono spesso oggetto di intimidazioni e minacce, fino a quando, nel 2019, i responsabili dello sfruttamento del lavoro non vengono arrestati dalla polizia di Latina. Nel 2018 il presidente Sergio Mattarella gli conferisce l'Onoreficenza di Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana . Nel riceverla lui dichiara che a meritarla in realtà è il popolo Sikh così come proprio quel popolo merita «quella giustizia che da anni viene loro negata per bramosia di potere e denaro».

«Quanti prodotti dentro quelle aziende che producono attraverso sfrutramento lavorativo sono coltivati attraverrso l'utilizzo di prodotti chimici illegali, a volte cancerogeni? Spesso sono anche espressione del lavoro criminale di mafie di diversa natura e di diversi Paesi oltre che di traffici internazionali», conclude il sociologo.


Nell'immagine di copertina le lavoratrici della filiera Coop di Pachino

Leggi anche:

  1. Maura Latini, dalla cassa al timone di Coop: «Una buona spesa può cambiare il mondo»

  2. Per la legalità seminiamo diritti