Mobilitazioni

Alluvione in Valle d’Aosta, il tempo dell’aiuto

Una settimana fa un'ingente quantità d'acqua si è abbattuta sulle Vallate di Cogne e Valtournenche. Una raccolta fondi lanciata da Fondazione comunitaria Valle d’Aosta in collaborazione con Csv regionale punta a fornire un sostegno concreto alle famiglie, soprattutto le più fragili

di Daria Capitani

Una settimana senza una strada, la regionale numero 47 che collega Cogne con il fondovalle. Chiusa perché crollata in più punti a causa della piena del torrente Grand Eyvia. Nel centro del paese ai piedi del massiccio del Gran Paradiso, unanimemente considerato uno dei più belli di tutto l’arco alpino, stanno ripartendo le attività dopo l’alluvione. I danni più ingenti hanno coinvolto la frazione di Valnontey, raggiungibile per ora soltanto da mezzi d’opera. Intanto, a Cervinia, reduce dall’esondazione del fiume che la attraversa, nel fango e tra la polvere si lavora per ripristinare immediatamente servizi e accoglienza, perché questo è il cuore dell’alta stagione.

«Per i valdostani la parola alluvione ha sempre un forte impatto: rimanda al 2000, quando un violento nubifragio allagò due terzi del territorio regionale. Da sempre ci mobilitiamo di fronte a eventi emergenziali»

Patrik Vesan

Quattro giorni dopo l’ondata di maltempo, la Giunta della Regione autonoma della Valle d’Aosta si è riunita in seduta straordinaria a Cogne e a Breuil-Cervinia, incontrando le amministrazioni locali, i cittadini e gli operatori del settore turistico, commerciale, produttivo e agricolo. «La priorità», ha dichiarato il presidente Renzo Testolin, «è accelerare e intensificare il rilancio delle due località». Se a Cogne il tema principale è il ripristino dell’accessibilità nel breve periodo, a Breuil-Cervinia la Protezione civile regionale prosegue nel coinvolgimento dei volontari per i lavori di pulizia e sgombero dei locali allagati. «Nel nostro comune molte attività sono aperte e le altre stanno lavorando per aprire il prima possibile», dichiara la sindaca di Valtournenche Elisa Cicco in una nota pubblicata sul sito della Regione, «e fortunatamente i turisti non ci abbandonano».

Mentre i tavoli di lavoro istituzionali sono all’opera per concertare piani di intervento, la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta Onlus, in collaborazione con il Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta, si è fatta promotrice della prima raccolta fondi per aiutare le comunità colpite dall’alluvione.

Patrik Vesan, segr gen Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta

Sede ad Aosta, dal 2008 la Fondazione promuove attività di beneficenza e di pubblica utilità su tutto il territorio regionale: «Una scelta quasi obbligata per una realtà come la nostra, e quasi un unicum a livello nazionale», spiega il segretario generale Patrik Vesan, consigliere nazionale di Assifero. Sabato sera, quando una quantità ingente d’acqua si è abbattuta in poche ore sulle Vallate di Cogne e Valtournenche, era ad Assisi per ritirare il premio di Cavaliere per la pace del Nuovo Millennio. «Per i valdostani la parola alluvione ha sempre un forte impatto: rimanda immediatamente al 2000, quando un violento nubifragio allagò due terzi del territorio regionale provocando morti e gravi ricadute. Per questo, da sempre ci mobilitiamo di fronte a eventi emergenziali: lo abbiamo fatto un anno fa per aiutare la comunità romagnola così come a sostegno di otto villaggi di montagna colpiti dal terremoto in Marocco. Questa volta ci troviamo nostro malgrado a giocare in casa».

La campagna “Alluvione in Valle d’Aosta” punta a fornire un aiuto concreto alle famiglie, soprattutto alle più fragili, colpite direttamente o indirettamente dai recenti eventi alluvionali, per favorire il superamento delle difficoltà economiche e la ripresa della vita ordinaria. «Abbiamo coinvolto il Csv in rappresentanza di 200 organizzazioni di volontariato e altri enti del terzo settore. In stretta sinergia con la Giunta regionale, individueremo i nuclei che avranno difficoltà a ottenere altre forme di ristori. Li sosterremo in modo corale per evitare una frammentazione degli aiuti», continua Vesan. «Alla campagna hanno già aderito due eventi, l’associazione bandistica e il Comune di Aosta: con gli appuntamenti in programma in queste settimane aiuteranno a raccogliere ulteriori fondi. La macchina della solidarietà e del volontariato si è subito messa in moto, adesso dobbiamo pensare a come sostenere concretamente le situazioni di difficoltà e i bisogni che emergeranno».

Nella foto di apertura, di Alberto Gandolfo per LaPresse, tre giovani volontari a Cervinia.

Per effettuare una donazione, è possibile utilizzare il codice IBAN IT53 Q 08587 01211 000110150701 su Banca Bcc Valdostana, indicando come causale “Alluvione in Valle d’Aosta”.


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