Solidarietà & Volontariato

«Andiamo in scena e devolviamo tutto a chi ha bisogno»

A Imola (Bologna) il gruppo di teatro di Rossella D'Ercole debutta questa settimana e ha deciso di sostenere i cittadini in difficoltà con l'incasso della prima. E dopo l'impegno del palco, i giovani attori hanno già prenotato in negozio stivali, pale e badili

di Redazione

I ragazzi di San Giacomo sono una compagnia teatrale di Imola (Bologna), più precisamente dell’Oratorio di San Giacomo, quello di don Beppe Tagariello, il parroco di 82 anni che coordina una chat di 150 persone che si sono messe in moto spontaneamente per portare sostegno a chi ha subito seri danni dall’alluvione della scorsa settimana.

Di come semplici cittadini, senza far parte di un’organizzazione, si siano dati da fare abbiamo raccontato più volte. Quello che continua a stupire tuttavia è la varietà dell’aiuto. Ecco, i ragazzi di San Giacomo (una trentina in tutto) sono mesi che provano in vista della prima di sabato. Hanno deciso di portare in scena Non te li puoi portare appresso, una commedia americana degli anni Trenta e di far saltare tutto non se le sono sentita. Che fare dunque? «Devolveremo l’incasso» assicura Rossella D’Ercole, 40 anni, aiuto regista e insegnante di inglese al Polo Liceale di Imola, la città dove vive insieme al marito.

Ho già comprato gli stivali

L’emergenza alluvione non è finita. Forse è stata archiviata la sua fase critica, ma nei prossimi giorni, settimane e mesi ci sarà da lavorare. Molti cittadini, poi, non hanno fatto letteralmente in tempo ad organizzarsi. «Non sono scesa in strada, ho cercato però di aiutare gli altri, comprando quello che serviva e facendo la spesa per i centri di raccolta. Intanto ho comprato gli stivali. Perché – assicura Rossella – è impossibile pensare di non fare niente». E lo stesso dice di suo marito. «Ha un ginocchio gonfio e non può muoversi, ma è pronto all’azione». La coppia vive in centro città. «Sembra di stare su un’isola. Noi siamo all’asciutto e tutto intorno è acqua». Il suo pensiero è fermo su chi «ha perso tutto, sulle case da rimettere in piedi e ridotte male, su chi non ha più l’automobile». Insomma, la preoccupazione di Rossella è un po’ questa: non facciamo che una volta superata l’emergenza torniamo alle nostre vite e ci dimentichiamo di chi deve ripartire.

Aiutiamo con quello che abbiamo

La due giorni dell’alluvione è piombata come un macigno sui programmi della compagnia teatrale di Rossella. «Abbiamo la prima sabato prossimo – racconta – e ci siamo chiesti subito cosa fare: molliamo tutto e andiamo ad aiutare? Con lo spettacolo già pronto?» Alla fine il gruppo ha deciso di modificare gli orari delle prove per impegnarsi sul campo e che tutto «quello che entra come incasso viene girato agli alluvionati. Capiremo con don Beppe come fare». Intanto la data al Teatro Comunale Dell'Osservanza si avvicina. «Sfruttiamo quello che abbiamo per dare un aiuto con quello che abbiamo già tra le nostre mani» sintetizza.

Mi sono attivato subito

Dal palco del San Giacomo al Sant’Orsola di Bologna, dove è operativo Maurizio Briganti, 36 anni, professione medico, cardiologo pediatra. Sposato, tre figli piccoli, Maurizio racconta: «Mi è scattata subito la molla di dover fare qualcosa. Tutto è nato grazie a Dario, che coordina la chat di don Beppe». Da lì «mi sono precipitato ad aiutare alcune famiglie. La madre di un mio amico a Castel Bolognese era stata sommersa e non mi sono tirato indietro». Prima però, spiega, «mi sono presentato ad uno degli appuntamenti per organizzarci. Con tre bambini piccoli – sottolinea – mi sono alternato con mia moglie. Ci siamo trovati davanti ad una situazione in cui il bisogno era tale che poi alla fine, oltre al tuo amico o alla persona che conoscevi, ci siamo messi a disposizione di tutti».

Dare continuità agli aiuti

Maurizio è però consapevole che siamo solo agli inizi dell’emergenza. «La sfida vera – dice – è dare continuità a quello che facciamo. Le problematiche a medio e lungo termine sono enormi».

Nella foto in apertura la compagnia teatrale amatoriale dell'Oratorio di San Giacomo di Imola (Bologna) – credits https://www.facebook.com/teatrosangiacomo


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