Welfare & Lavoro

Budget di salute, una legge per uscire dalla fase sperimentale

Lunedì 30 novembre 2020, ore 15.30, evento on-line dalla pagina facebook di VITA non profit proposto dalla Rete Per un Nuovo Welfare, nata ad aprile 2020 e composta da oltre settanta soggetti nazionali

di Redazione

Lunedì 30 novembre 2020, ore 15.30 Evento on-line dalla pagina facebook di VITA non profit proposto dalla Rete Per un Nuovo Welfare, nata ad aprile 2020, è composta da oltre settanta soggetti nazionali. Promossa da Angelo Righetti e da Angelo Moretti, la Rete ha promosso l’ “Appello della società civile per un nuovo welfare a misura di tutte le persone e di tutti i territori” in cui il “nuovo welfare” è stato declinato in sette position papers pubblicati nell’I-book “Per un nuovo welfareedito da VITA.

Nella Legge di conversione del Decreto Rilancio, inserito come articolo 1, comma 4-bis, anche grazie alla spinta mediatica e di advocacy di “Per un Nuovo Welfare”, il Budget di Salute è entrato nella tutela legislativa italiana riconosciuto come “strumento innovativo”. Ma non basta. Adesso “Per un Nuovo Welfare” dialoga con la Commissione “Affari sociali” della Camera dei Deputati per proporre alcuni importanti emendamenti nel testo della Proposta di Legge “Introduzione sperimentale del metodo del budget di salute per la realizzazione di progetti terapeutici riabilitativi personalizzati”, a partire dal concetto di “sperimentazione”: dopo venti anni di applicazione del Metodo dei Budget di Salute
in diverse regioni d’Italia, sarebbe opportuno adesso parlare finalmente di “innovazione sociale”.

Uscire dalla cosiddetta “fase sperimentale” dei Budget di Salute e riconoscere il metodo dei Progetti Terapeutici Riabilitativi Individualizzati con Budget di Salute quale strumento di community welfare, di una comunità che “si fa” welfare generando innovazione sociale a partire dalle persone fragili. Nell’incontro online che si svolgerà il 30 novembre 2020, la Rete “Per un Nuovo Welfare” porterà all’attenzione dell’On.le Celeste D’Arrando, prima firmataria della Proposta di Legge sui Budget di Salute, e dell’On.le Elena Carnevali, entrambe componenti della XII Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, alcuni punti che ritiene fondamentali per la buona riuscita del metodo:

  1. Non parlare più di sperimentazione, ma di innovazione sociale, trattandosi di un metodo già diffuso da venti anni in diverse regioni di Italia;
  2. Riconoscere un giusto protagonismo ai Comuni per evitare che una prima forma di adesione volontaria al metodo possa escludere anche piccoli comuni virtuosi che intendano innovare le forme della presa in carico;
  3. Inserire dei precisi protocolli valutativi sulla base dell'ICF (International Classification of functioning, disability and health)
  4. Collegare il funzionamento dei Budget di salute ai meccanismi della finanza ad impatto e ai sistemi di incentivi economici per le ASL che rispettano i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)
  5. Istituire un Fondo di Garanzia Pubblico per facilitare l’attrazione da parte degli enti cogestori di capitali social impact finalizzati a finanziare innovazione e gli investimenti necessari per lo start up dei programmi socio economici

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