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Decreto Cutro, Miraglia (Arci): «denunceremo e contrasteremo questa vergogna»

Via libera definitivo, oggi, da parte della Camera, al decreto recante disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare. «Il Parlamento ha scritto un'altra pagina nera della storia della Repubblica»:: così commenta Filippo Miraglia, responsabile Immigrazione dell’Arci

di Redazione

Via libera definitivo, oggi, da parte dell’Aula della Camera, con 179 sì, 111 no e tre astenuti, al decreto recante disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare.

Sono non pochi gli interventi presenti nel decreto. Tra le principali novità c’è quella relativa all’emendamento licenziato dal Senato, legato all’articolo 7 del provvedimento, che introduce una stretta, un vero e proprio giro di vite, sul rilascio della protezione speciale a chi non ha ottenuto la protezione internazionale, ma non può essere espulso o respinto perché a rischio di persecuzione, della vita e di violazioni sistematiche di diritti umani, trattamenti inumani o tortura. (Questi i link per approfondire)

«Con il voto definitivo alla Camera sul cosiddetto Decreto Cutro, il Parlamento ha scritto un’altra pagina nera della storia della Repubblica». Questo il commento di Filippo Miraglia, responsabile Immigrazione dell’Arci, al via libera definitivo dell’Aula di Montecitorio al decreto legge Migranti.

«Ancora una volta – afferma Miraglia – gli interessi privati dei partiti e dei leader politici, che hanno costruito la loro fortuna con le campagne di odio verso le persone di origine straniera, hanno prevalso sugli interessi del Paese».

«Come già successo con i “decreti Salvini” – aggiunge Miraglia – il sistema d’accoglienza, già insufficiente, frammentato e inadeguato, ripiomberà nel caos. L’accesso alla procedura di asilo dovrà essere garantito dai tribunali e i contenziosi sulla Protezione Speciale aumenteranno a dismisura. Sul territorio verrà scaricata una situazione di maggior disagio sociale e l’aumento della irregolarità alimenterà il lavoro nero, lo sfruttamento e l’evasione fiscale e contributiva. Tutte conseguenze di una miopia del governo e della maggioranza di destra, che mette al primo posto la propaganda e la retorica anti immigrati e non ricerca mai gli interessi delle persone e del Paese».

«Nelle prossime settimane – conclude Miraglia – ci mobiliteremo per denunciare e contrastare questa vergogna. Il primo appuntamento sarà sabato 13 maggio, a Trieste, dove parteciperemo alla ‘Marcia contro i muri e per l’accoglienza’ a conclusione del Festival Sabir».


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