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Il consiglio del Club Papillon

Canelli sposa il moscato al biscotto

di Roberto Formica

Loazzolo è un paesino di poche anime che dista una manciata di chilometri da Canelli, c’est a dire la “repubblica” fondata sul moscato e sulla passione per le cose buone in provincia di Asti. Sulle tavole dei gourmet di tutta Italia si è posata soavemente, almeno una volta nella vita, una bottiglia di “Forteto della Luja”, il vino spettacolare che Giancarlo Scaglione ha creato su queste colline dalle vendemmie tardive di moscato e che rientra nella denominazione d’origine controllata più piccola d’Italia, il Loazzolo per l’appunto. E la fantasia dei piemontesi, si sa, non ha rivali in fatto di valorizzazione dei sapori ed ecco allora l’idea sfornata da un pasticcere canellese: fare i biscotti al Forteto della Luja. Il risultato è stato a dir poco entusiasmante. Una fragranza assoluta ed una bontà inenarrabile che sono dovute all’utilizzo di materie prime eccellenti. Sì, perché oltre ai classici ingredienti base quali burro e zucchero, Sergio Bosca usa esclusivamente la farina di grano e di mais dei fratelli Marino di Cossano Belbo (Cn), ovvero i numero uno del nord Italia nel loro settore e tra i primissimi produttori di farine ottenute da coltivazioni biologiche. Ma qui, nel centro storico della cittadina, il vostro palato sarà rapito anche dall’ottima pasticceria fresca, dagli amaretti e dai brutti e buoni. Senza dimenticare che la Pasticceria Bosca è il luogo preferito dai canellesi doc per l’ora dell’aperitivo. Info: tel. 0141/823329


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