Da Cuneo al mondo

Agrifood, 4 milioni di euro per le startup di tutta Italia

Per le nuove imprese del settore, un milione all’anno fino al 2027. Il presidente Enrico Collidà e la direttrice Wilma Tesio, della neonata La Gemma Venture, di Fondazione Crc, spiegano a VITA l'interessante iniziativa economico-sociale. Prime candidature entro il 29 settembre

di Nicola Varcasia

Dal cuneese all’Europa. Passando per l’agrifood. C’è un mix di elementi a rendere interessante la nascente avventura imprenditoriale e sociale La Gemma Venture, società d’investimenti nata a marzo 2024, a Cuneo, su impulso della Fondazione Crc. L’obiettivo, dichiarano i promotori, è quello di creare un hub di investimenti e di crescita basato in provincia di Cuneo, ma capace di estendere la propria operatività a livello nazionale ed europeo. Partendo da una “call” dedicata per i prossimi quattro anni al settore agrifood, di cui il territorio della provincia in cui opera la fondazione è quell’eccellenza che tutti conosciamo.

Non solo filantropia

Abbiamo chiesto al presidente di Gemma Venture, Enrico Collidà, di spiegarci la particolarità della nuova impresa made in Fondazione Crc: «A differenza dei progetti filantropici che la Fondazione sostiene attraverso la sua attività erogativa, Gemma Venture è una società  finanziata direttamente con il capitale della Fondazione».

Successo economico

Una realtà profit, dunque, che mira al successo economico per valorizzare il patrimonio della Fondazione ma, nel farlo, si pone un obiettivo generativo:

Enrico Collidà, presidente La Gemma Venture

«Abbiamo ritenuto importante realizzare degli interventi in grado di puntare al successo economico generando, al contempo, un impatto positivo sull’ecosistema territoriale, proprio come miriamo a fare con gli interventi erogativi».

Internazionale

La prospettiva è ancora più vasta. Se, infatti, gli interventi erogativi sono statutariamente rivolti all’ambito d’azione della Fondazione, la provincia di Cuneo, «con questo strumento ci apriamo alle startup innovative di tutta Italia e, un domani, anche a livello internazionale, cominciando dagli ecosistemi più prossimi di Francia, Svizzera e Germania», aggiunge Collidà. Questo accadrà passo dopo passo: «Grazie al grande capitale di conoscenza, di cui il nostro territorio è ricco, al sostegno delle personalità che compongono il nostro comitato scientifico e all’esperienza dei partner che hanno già aderito a questa iniziativa, siamo certi che potremo nei prossimi mesi individuare e sostenere la crescita di startup capaci di proporre soluzioni innovative alle sfide cruciali che l’agrifood si trova ad affrontare».

Creare innovazione

Ma come si sta concretizzando il progetto Gemma? «Lo spunto iniziale è stato quello di voler aiutare i giovani imprenditori del nostro territorio. Per noi ogni startup è come una gemma che brilla di luce propria, perché ogni nuova idea imprenditoriale porta con sé una storia e una volontà di creare innovazione», spiega Wilma Tesio, direttrice di Gemma Venture.

Wilma Tesio, direttrice La Gemma Venture

«Il nostro territorio era già un acceleratore naturale: tutte le imprese dell’agrifood già attive potevano essere un supporto per i nuovi imprenditori che hanno voglia di portare innovazione. Gemma Venture è proprio partita dal bisogno di innovazione che vediamo esserci sul territorio e che desideriamo sostenere», aggiunge Tesio.

Obiettivo sostenibilità

Gemma Venture lancerà quattro call nei prossimi quattro anni, dal 2024 al 2027. Ogni call metterà a disposizione un milione di euro da investire nelle startup che risponderanno alle call: «Per il 2024 le sfide riguardano l’agricoltura, la filiera alimentare, l’alimentazione e l’economia circolare. Cerchiamo quell’innovazione e quella tecnologia che possano generare un miglior impatto possibile partendo dal suolo per arrivare alle persone, agli animali, alla natura e a tutto il mondo che ci circonda: l’agrifood è legato infatti agli obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale della Fondazione».

Senza forzare

I tempi di maturazione di una startup, si sa, non sono mai certi: «Abbiamo scelto quattro annualità sullo stesso ambito dell’agrifood anche per questa ragione: se una startup oggi non è ancora pronta per un percorso di accelerazione non deve fare nessuna forzatura, vogliamo dare stabilità al percorso, perciò le sfide saranno similari nei primi quattro anni dedicati a questo settore».

Accompagnamento

Il supporto alle startup non sarà soltanto di tipo economico: «Prevediamo un percorso di accelerazione di quattro mesi e mezzo, durante il quale le startup saranno affiancate da importanti aziende del territorio che, in qualità di mentor, metteranno  a disposizione la loro capacità imprenditoriale. Ad oggi sono già 20 le aziende che hanno sottoscritto un protocollo di intesa e che ci aiuteranno anche a scegliere le idee migliori da sostenere che, ci auguriamo, arrivino da tutta Italia».  

Candidature

La “call for future” La Gemma Agrifood 24 è aperta fino al 29 settembre: sarà possibile candidarsi compilando il form disponibile sul sito di Gemma Venture. Tra ottobre e novembre, le migliori startup candidate saranno sottoposte a colloqui tecnici e il consiglio di amministrazione della società selezionerà entro fine novembre quelle in cui investire. Il programma di accelerazione partirà il 13 gennaio 2025 e si concluderà il 20 maggio 2025. Altre le info tecniche sono sul sito della società.

Foto di apertura, dall’ufficio stampa di Gemma Venture.


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