Sostenibilità sociale e ambientale

“Tornare all’essenziale”, il megatrend 2020 di Vetrina Bio Bank

Arriva alla seconda edizione la pubblicazione annuale, cartacea e online, che presenta le eccellenze e le novità del biologico dall’alimentare alla cosmesi: 168 prodotti e venti trend in poco più di cento pagine. Alcune delle tendenze sono emerse con la pandemia come quella per gli igienizzanti. #VetrinaBioBank è edita da Bio Bank, banca dati del bio italiano dal 1993

di Antonietta Nembri

Se nel 2019 il megatrend individuato da “Vetrina Bio Bank” era “Less is more” (qui la news), quest’anno – e forse non poteva essere diversamente – è “Tornare all’essenziale”. Come spiegano i compilatori della pubblicazione che per il secondo anno che mette sotto la lente la produzione biologica alimentare e non solo – Rosa Maria Bertino, Achille Mingozzi ed Emanuele Mingozzi – “La clausura forzata per ridurre la diffusione del Coronavirus ha riportato il nostro quotidiano all’essenziale, la nostra scala di valori a ciò che conta davvero”. E tra ciò che conta non poteva non esserci “L’importanza vitale di un pianeta sano per la nostra stessa sopravvivenza”. Così tutti i trend registrati da Bio Bank 2020 sono attraversati da questa sensibilità e viene ricordato “non è un caso che durante la pandemia le vendite di prodotti biologici sono cresciute dell’11% (elaborazioni Ismea su dati Nielsen). Perché il biologico risponde davvero a bisogni fondamentali come la nostra salute e quella dell’ambiente”.

A questo secondo giro Vetrina Bio Bank conferma la sua vocazione: offrire un colpo d’occhio formidabile con il megatrend e i Trend Bio Bank 2020, tra alimenti e cosmesi. Sfogliando le pagine, poco più di 100, si accede a un lungo scaffale con quasi 130 prodotti alimentari e oltre 40 di cosmesi e detergenza. Le due edizioni digitali in italiano e in inglese sono online su Issuu i contenuti sono disponibili anche nelle varie sezioni del portale biobank.it, sempre in italiano e in inglese. Tutto accessibile e gratuitamente consultabile, in sintonia con l’editoria di servizio che caratterizza Bio Bank dal suo esordio nel 1993.

Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas? Scrivono i compilatori ricordando il titolo scelto dal grande meteorologo statunitense Edward Norton Lorenz – padre della teoria del caos – nel 1979, definendo questa affermazione “una metafora terribilmente perfetta per il nostro tempo, sotto il segno della globalizzazione. Tutto è così interconnesso e veloce, così complesso e imprevedibile che è bastato un elemento invisibile come un virus per fermare l’ingranaggio del mondo intero”.

Ed ecco che in quest’epoca segnata dalla pandemia i 20 trend individuati parlano di crescita per la domanda di cibi vivi e attivi (fermentati, germogliati e crudi), semplici ed essenziali, ma anche della ricerca di alimenti ricchi di proprietà benefiche (superfood, grani antichi, proteine e fibre, fino ai multivitaminici nella cosmesi), si evitano gli zuccheri aggiunti, glutine e lattosio (free from – già lo scorso anno nelle tendenze si segnalavano i cibi #senza). Inoltre, si cerca di ridurre il proprio impatto ambientale con scelte sostenibili e antispreco, plastic-free, veg, ma anche cosmesi solida. Inoltre un’altra tendenza è quello di “andare oltre il biologico” con la scelta di prodotti biodinamici, etici e italiani.

Venti i trend registrati quest’anno, di questi dieci riguardano il mondo food, cinque quelli relativi alla cosmesi e altrettanti quelli trasversali alle due categorie. Nel mondo della cosmesi non poteva mancare il trend imposto all’emergenza Coronavirus: gli #igienizzanti. Il boom di vendite di prodotti sia per la persona sia per la casa viene puntualmente registrato da Vetrina Bio Bank che sottolinea come, anche se la pratica è divenuta ora “meno ossessiva” ,resta comunque “nel nostro quotidiano con disinfettanti per le superfici, gel per le mani e, in mancanza di gel, le salviettine igienizzanti. Tutto declinato anche in versione eco bio con gli immancabili oli essenziali”.

I cinque trend trasversali sono:
#AntiSpreco in cui si registra una sempre più ampia sensibilità per ridurre sprechi e rifiuti. Si ricorda del resto che le ultime stime del Rapporto Waste Watcher 2020 mostrano come lo spreco alimentare nelle case degli italiani sia sia da 6,6 euro la settimana a 4,9. Una tendenza e una sensibilità dei consumatori che orienta anche l’offerta sugli scaffali dove arrivano ortaggi biologici imperfetti ma buoni e crescono i formati monoporzione per evitare avanzi. Anche le confezioni nei cosmetici per terminarli prima della scadenza.
#Plastic-free: bando alla plastica intorno al cibo e alle microplastiche nella cosmesi, non solo. Per rispondere alla domanda crescenti di sostenibilità il packaging si riduce e da riciclato e riciclabile passa a ricaricabile, riutilizzabile, biodegradabile e compostabile.
#Origine: nel mercato globale cresce la richiesta di prodotti italiani, regionali, locali non solo nel food. Si sottolinea inoltre come siano proprio “gli italiani i primi sponsor del made in Italy”.
#Veg: un trend consolidato, che coinvolge anche chi non è né vegetariano né vegano, al punto che il 90% di chi sceglie questi prodotti, rivela uno studio di The Futur of Plant-based Snapshot, curato da The Npd Group, non è né vegano né vegetariano. In questa scelta in testa si trovano i Millenials, seguiti da Generazione X e da Generazione Z.
#Fermentati: un processo naturale per alimenti e cosmetici vivi e attivi. In crescita anche prebiotici e probiotici sia nel cibo sia nella cosmesi.

Per quanto riguarda il food i dieci trend sono: #Basico (corsa al cibo con pochi, semplici e riconoscibili ingredienti); #Superfood (frutta, semi, bacche, spezie e alghe per un pieno di benessere); #Germogliati (da alimento della tradizione orientale a ingrediente attivo nelle ricette); #CiboCrudo (nutriente ed energico, perché lavorato a basse temperature); #RiccoDi (largo a proteine vegetali, fibre, vitamine, minerali and company); #GraniAntichi (meno glutine, miglior profilo nutrizionale, biodiversità); #Senza (senza zuccheri aggiunti, glutine, lattosio, soia, uova, sale, lievito…); #Biodinamico (oltre il bio, con un salto di qualità); #Etico (giusto guadagno, lavoro dignitoso, inclusione, contrasto alle mafie, riscatto) e infine #PiattiPronti (cresce la domanda di cibo pronto, senza rinunciare a gusto e salute).

Sul lato cosmesi accanto trend degli #igienizzanti, si trovano: #Solidi, ovvero prodotti con niente plastica fuori, niente acqua dentro, concentrati, antispreco, pratici; #Mutivitaminici (creme e sieri per prendersi davvero cura della pelle), gli #Antiage (immancabili alleati per rallentare il naturale processo di invecchiamento) e infine, #EsoticoEquo: sì agli ingredienti esotici, ma provenienti da filiere equosolidali.


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