Minori

Ue, stretta sul porno online. Caffo: «Verifica dell’età sui siti»

La Commissione annuncia l'applicazione più stringente del Digital Services Act approvato in febbraio: dalla prossima settimana, scattano obblighi per i portali pornografici. Il fondatore di Telefono Azzurro: «Age verification non più rinviabile»

di Giampaolo Cerri

«L’attuazione del Digital Services Act dell’Unione europea è un passo importantissimo e che deve essere assolutamente adottato da tutti i siti per adulti», lo dice  Ernesto Caffo, fondatore e presidente di Telefono Azzurro, richiamandosi alla direttiva entrata in vigore il 19 febbraio scorso e che, come spiega oggi una nota della Commissione, «a partire dalla prossima settimana, le piattaforme di intrattenimento per adulti Pornhub, Stripchat e Xvideos dovranno rispettare gli obblighi più rigorosi previsti dalla Legge sui servizi digitali (Dsa)»

«Anche se perfettibili», spiega Caffo, «ci sono oggi strumenti di age verification in grado di proteggere i bambini dall’accesso a materiale pedopornografico. Come Telefono Azzurro sosteniamo da sempre la verifica dell’età, e oggi questa è una richiesta non più rinviabile. Le piattaforme per adulti devono dotarsi di sistemi hardware e software che consentano l’accesso soltanto a persone adulte».

Il neuropsichiatra infantile ha poi aggiunto che «accanto a questo è necessario attivare linee dirette per informare le autorità e segnalare tutto quello che non corrisponde ed è illegale. Il controllo non deve essere fatto solo sulle grandi piattaforme, ma anche su quelle più piccole affinché l’applicazione del regolamento venga controllata dalle autorità nazionali e dalle reti di network internazionali».

La foto in apertura è di Steinar Engeland su Unsplash

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