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Costalli: «Pil fermo, occupazione bloccata e sfiducia. Tre indizi che fanno una prova»

2 Settembre Set 2016 1503 02 settembre 2016

Secondo il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, gli ultimi dati diffusi dall’Istat giustificano l'allarme in merito all'andamento dell'economia

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Obiettivo Lavoro
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Secondo il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, gli ultimi dati diffusi dall’Istat giustificano l'allarme in merito all'andamento dell'economia

«Il Pil praticamente fermo, l’occupazione che non accenna a crescere anzi risulta bloccata (quella giovanile è addirittura in calo) e, infine, l’indice della fiducia degli italiani in rapida discesa: se è vero che tre indizi fanno una prova, i segnali delle ultime rilevazioni statistiche che descrivono l’andamento dell’economia italiana nell’ultimo periodo non lasciano certo spazi giustificati ai grandi ottimismi della cordata Renzi». Questo il commento del Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, sugli ultimi dati diffusi dall’Istat che, contrariamente alle attese di Palazzo Chigi, non ha rivisto al rialzo le stime di crescita fatte in via preliminare a metà agosto, se si eccettua un flebile +0,8 contro il +0,7 di agosto.

Per Costalli «la situazione stagnante dell’economia italiana è e rimane il primo problema da affrontare ma – ha detto il leader del MCL – serve quel colpo d’ala che finora è mancato per cercare di riaccendere veramente i motori dell’economia e del mercato del lavoro. E serve, soprattutto, un rinnovato impegno di tutti, un nuovo senso di responsabilità».

Anche di questo si parlerà a Senigallia dove, dall’8 al 10 settembre, il MCL sarà impegnato, con l’aiuto di autorevoli esperti, a dare risposte credibili per la costruzione di un’economia al servizio dell’uomo.

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