Walter Ganapini

Walter G.

Sono un montanaro emiliano del segno del Toro, con pregi e difetti come da manuale astrologico. Mi ritengo fortunato per aver avuto Maestri, cui debbo molto, grazie ai quali ho provato ad aderire al "Fatti non foste ..." convinto che la sfida per il futuro sarebbe stata, ed è, il "come governare sistemi complessi in regime di incertezza". Da ambientalista, sin da metà ’70 ritengo che nostro compito sia l’operare radicalmente da anticorpo/denuncia e pazientemente da enzima/progetto, con da Vinci volendo "metter le mani in faccenda.." ( mantenendole pulite) per formare una "comunità scientifica di massa", fatta di persone che responsabilmente vogliano poter incidere sul proprio futuro, non delegando a nessuno tale facoltà. Oggi più che mai un ambientalista deve far democrazia nel sociale ragionando criticamente, fuori dalle graveolenti stanze di poteri autocentrati e putrescenti, di stili di vita e modelli di produzione e consumo, per far avanzare etica ed estetica della sostenibilità.