Giornata Mondiale del Rifugiato

Ai minori non accompagnati diamo una rete d’aiuto

Sos Villaggi dei Bambini promuove diversi interventi a favore dei Msna per esempio in Calabria con il Programma Io Non Viaggio Solo opera per contribuire a sostenerne il benessere psicologico e sociale. «I minorenni hanno tutti gli stessi diritti ed è importante riconoscere le loro richieste di asilo», ricorda Samantha Tedesco, responsabile area Programmi e Advocacy dell’organizzazione

di Redazione

«Sono 17.319 i minori stranieri non accompagnati (Msna) giunti nel nostro Paese nel 2023, per un totale di 23.226 Msna presenti a fine dicembre 2023. Ragazzi e ragazze che hanno storie drammatiche, che non possiamo non considerare. Arrivano nel nostro Paese pieni di speranza e paura. Diventa allora fondamentale intervenire e dare loro una Rete». Queste le parole di Samantha Tedesco, responsabile dell’Area Programmi e Advocacy di Sos Villaggi dei Bambini in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

Minori da tutelare

Una giornata che vuol ricordare a tutti quanto sia importante tutelare chi cerca di arrivare in Italia, specialmente se minorenne, e che si trova a dover combattere non solo per sopravvivere in mare, ma anche per essere riconosciuti e adeguatamente accolti secondo il Diritto di asilo, nel Paese di arrivo. 

«La tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è il nostro principale obiettivo e lo perseguiamo attraverso interventi rivolti agli operatori sociali, ai minorenni e alle famiglie. Ci occupiamo di supporto psicosociale ai migranti minorenni soli e alle famiglie migranti, in particolare donne con bambini, integrazione scolastica, formazione agli operatori sociali e attività rivolte alla cittadinanza di sensibilizzazione e promozione dei diritti previsti dalla Convenzione Onu sull’Infanzia e l’Adolescenza» chiarisce Samantha Tedesco.

Msna, chi sono?

In larga parte i Msna presenti in Italia provengono dall’Africa. Più dell’88% sono di sesso maschile e più della metà ha meno di 16 anni.
La Sicilia è il principale hub dell’accoglienza: sono ospitati nell’isola più del 26% degli Msna, seguita dalla Lombardia (12%) e dall’Emilia Romagna (8%). «Dobbiamo considerare che i minorenni che arrivano in Italia» dichiara Samantha Tedesco «hanno un volto e una storia. Sono persone con speranze, delusioni e paure. Come Sos Villaggi dei Bambini, crediamo sia importante mettersi all’ascolto dei minorenni, dare loro una rete e gli strumenti per poter avviare un percorso di inserimento e di tutela. I msna e i giovani richiedenti asilo sono portatori di una vasta gamma di bisogni specifici che vanno dai più essenziali, quali alimentazione e salute, ad altri più complessi come l’informativa legale, l’orientamento ai servizi del territorio, l’elaborazione del trauma del viaggio, l’emersione e la definizione del progetto migratorio, la necessità di riprendere i contatti con le famiglie presenti nei Paesi di origine o sul territorio italiano e la necessità di imparare la lingua italiana per poter comunicare con i soggetti del territorio in cui si trovano e in cui possono integrarsi».

Cosa fa Sos Villaggi dei Bambini

In risposta al fenomeno migratorio, infatti, l’organizzazione si impegna da sempre a sviluppare e gestire interventi che riguardano da una parte l’accoglienza e l’inserimento sociale di Msna e giovani richiedenti asilo, e, dall’altra, nuovi interventi di protezione e integrazione per famiglie migranti, principalmente nuclei composti da mamme con bambini. Le donne sole con figli, infatti, rappresentano per diverse ragioni una delle categorie più fragili in quanto esposte a un maggior rischio di sfruttamento. 

In Calabria, dove l’Organizzazione opera dal 2017 con il Programma Io Non Viaggio Solo per contribuire a sostenere il benessere psicologico e sociale dei giovani. 

L’impegno in Calabria

In seguito all’incremento dei flussi di arrivo all’interno dell’Hub di Sant’Anna, in provincia di Crotone, l’intervento di Sos Villaggi dei Bambini si è poi consolidato e implementato e da maggio 2023 vengono offerti, all’interno del centro, due tipi di servizi: da un lato l’intervento psicosociale vero e proprio, dall’altro orientamento e supporto linguistico.

L’impegno della Rete Sos e della comunità locale, a favore dell’accoglienza – ricorda una nota – è stato sottolineato anche dalla scelta di Sos Children’s Villages di tenere nella città calabrese il 29 novembre dello scorso anno la riunione del Senato Internazionale, l’organo a cui compete la guida e l’indirizzo dell’organizzazione a livello globale.

I delegati della Federazione Internazionale, provenienti da tutto il mondo, sono stati ospitati per la prima volta in Italia e sono state presentate le istanze dei Msna ospiti dell’Hub Sant’Anna raccolte dagli operatori di Sos Villaggi dei Bambini, dalle quali sono emerse tutte le loro difficoltà e problematiche, a partire dal malessere nel trovarsi “intrappolati” nell’hub.


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