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Comitato editoriale Aido

Mezzo secolo di donazioni di organi

Si sono concluse oggi a Roma le celebrazioni per i cinquant’anni dell’Associazione italiana donazione organi, iniziate il 26 luglio del 2023 a mezzo secolo esatto dalla sua fondazione. Presentati un libro celebrativo e un video promozionale con il sottofondo musicale “Un senso” di Vasco Rossi

Il sì alla donazione dà “un senso” alla vita

Con la doppia presentazione del libro celebrativo “Cinquant’anni di Aido, cinquant’anni di Sì” e del nuovo video promozionale con il sottofondo musicale “Un senso” dal famoso brano di Vasco Rossi si sono concluse oggi a Roma le celebrazioni per i cinquant’anni dell’Associazione italiana donazione organi, iniziate il 26 luglio del 2023 nel giorno esatto dell’anniversario, mezzo secolo fa, a memoria di quando l’informatore farmaceutico di origini friulane, Giorgio Brumat, fece nascere Aido come sviluppo nazionale della Donatori organi Bergamo Dob, sorta un anno e mezzo prima. L’evento, intitolato “Il sì alla donazione dà “un senso” alla vita”, si è aperto con un video nel quale sono state ripercorse le tappe più importanti di questo mezzo secolo di Aido.

«Nel nostro logo, lo zero del numero 50 è stato pensato “aperto” per dire che i 50 anni segnano un traguardo ma anche una ripartenza», ha detto la presidente nazionale Flavia Petrin, che prima della conferenza ha incontrato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a cui ha donato una copia del libro. «Abbiamo puntato forte la comunicazione sul Sì, perché senza donazione non ci può essere un trapianto, ma senza un Sì, che è un Sì alla vita, non ci può essere una donazione» ha sottolineato Petrin. «In questi 50 anni molte cose sono cambiate, per cercare di essere sempre al meglio al passo con i tempi. Il nostro scopo primario sarà sempre la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e l’informazione affinché tutti i cittadini possano fare personalmente una scelta consapevole alla donazione post mortem. Voglio ribadire un grande grazie, mio e a nome di tutta l’Associazione, a tutti coloro, e sono tantissimi, che hanno fatto grande Aido, tanta brava gente che si è spesa per il Sì alla vita. La gratitudine va specialmente ai donatori che con la loro straordinaria scelta hanno permesso a moltissime persone in attesa di trapianto, di poter tornare alla vita».

Ospite dell’incontro è stato Mariano Feccia, direttore del Centro regionale trapianti del Lazio, che ha osservato: «Il 2023 è stato un anno record per donazioni, circa 2mila, e trapianti, circa 4mila. Un risultato che riflette la crescita di consapevolezza civica che sta sempre più maturando tra la popolazione. Abbiamo ancora una lista d’attesa di 8mila persone per i quali il trapianto è l’ultima possibilità di cura possibile. La percentuale delle opposizioni per fortuna sta diminuendo, specie in alcune zone d’Italia prima più refrattarie, proprio perché sta crescendo la coscienza che oltre alla morte ci può essere ancora vita. L’organo come terapia è il messaggio che dobbiamo continuare a promuovere per riuscire a fare sempre più trapianti. Aido fa un lavoro eccezionale che dobbiamo continuare a sostenere tutti insieme con la cultura del Sì».

Il responsabile della comunicazione di Aido, Andrea Romboli, ha puntato l’attenzione «sul valore del dono, che emerge anche dai dati del bilancio sociale, spesso silenzioso ma fondamentale: dire Sì con AIDO vuol dire sposare una missione, quella di aiutare chi ha bisogno, chi aspetta il trapianto. La domanda cruciale è: quanto vale una vita salvata? Un valore altissimo, enorme, infinito. Lanciamo un appello a tutte le Istituzioni a lavorare insieme per capire e misurare qual ‘è l’impatto sociale sulla comunità del gesto del Sì che permette la donazione e il trapianto. È una sfida che volentieri siamo disposti a misurare e affrontare tutti insieme».

La presidente Petrin ha lanciato il breve, ma incisivo video-testimonianza di Claudio Gollinelli, detto “il gallo”, il bassista della band di Vasco Rossi di recente trapiantato. Subito a seguire è stato presentato il video promozionale (in versione da 30 e 60 secondi) con il sottofondo musicale “Un senso” della stessa celebre rockstar, girato tra l’ospedale dell’Angelo di Mestre, il parco Belvedere della cittadina di Mirano (Venezia) e in barca grazie alla collaborazione con il Circolo velistico di Cervia, in tre giorni di registrazione, per la regia e la produzione di Gianluca Nanni, con attori protagonisti Alessandro Serra con la figlia Charlize. Lo slogan dello spot riassume tutto il senso dell’impegno di Aido: “Un senso è dire Sì oggi per salvare una vita domani. Un senso è la vita che ricomincia”.

Foto di Aido