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#LibridiVITA

Il Natale attraverso le storie

I titoli che abbiamo scelto per la rubrica #LibridiVITA raccontano il Natale, ma non sono di carattere esplicitamente religioso. Piuttosto, al centro ci sono tante questioni umane: il dolore, l’attesa, la giustizia, l’amore, l’amicizia, il bene, il male… Le culture, tutte diverse, come i bambini

di Sabina Pignataro

Esiste una caratteristica che, più di ogni cosa, distingue gli esseri umani dalle altre specie: la capacità di raccontare storie.  I titoli che abbiamo scelto  raccontano il Natale ma non sono di carattere esplicitamente religioso. Piuttosto, al centro ci sono tante questioni umane: il dolore, l’attesa, la giustizia, l’amore, l’amicizia, il bene, il male… Sono preziosi strumenti che ci invitano a scoprire e a dare  più valore a tutto ciò che vediamo, annusiamo e incontriamo in questo tempo.

Arriva il Natale. Storie, tradizioni e leggende da tutto il mondo
di Monika Utnik – Ewa Poklewska-Koziello
traduzioni di Barbara Delfino
Editore San Paolo
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Quelle raccontate nei 32 capitoli a cura di Monika Utnik sono una raccolta di curiosità e usanze che appartengono al folklore e alle tradizioni di diverse culture nel mondo, tutte però rigorosamente riguardanti il Natale.
I capitoli non sono aperti, esplicitamente, da una domanda, ma rispondono idealmente a tutta una serie di domande: perché Natale si festeggia il 25 dicembre? Che cosa significa la parola avvento? Chi è stato ad inventare le palle dell’albero di Natale? Come sono stati istituiti i mercatini di Natale e quali sono stati i primi? Perché addobbiamo l’albero di Natale e perché proprio usiamo gli abeti? Come festeggiamo in Giappone? Per ognuno di questi interrogativi, l’autrice offre uno scorcio degli usi nei diversi Paesi, ma anche chiare documentazioni storiche e aneddoti curiosi.


Gesù Bambino venuto dal mare
di Mariella Panzeri e Silvia Colombo
Edizioni Lapis
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È inverno e in piccolo borgo marinaro si prepara a festeggiare il Natale. Nel silenzio della notte un barcone sbanda in balia delle onde, ma nessuno è perduto. La prima a scendere è una donna incinta, una madonna della pelle scura. E mentre tutti vengono avvolti nelle coperte termiche, dorate e luccicanti, sotto una tenda nasce un bambino.
Soccorritori e migranti, che si muovono nella tendopoli allestita sulla banchina del porto, diventano le figure di un moderno presepe vivente, che rievoca i pastori e i re magi di duemila anni fa.
Non è una novità 2023, ma lo abbiamo scelto perché è un albo illustrato ispirato a uno dei tanti sbarchi sulle coste italiane. Soccorritori e migranti, che si muovono nella tendopoli allestita sulla banchina del porto, diventano le figure di un moderno presepe vivente, che rievoca i pastori e i re magi di duemila anni fa.
Lo avevamo raccontato anche qui.


24 passi a Natale
di Silvia Vecchini
Illustrazioni di Lucia de Marco
Lapis edizioni
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I racconti non sono di carattere esplicitamente religioso – sebbene l’ultimo di concluda accanto ad un’inequivocabile grotta su cui sfavilla una stella cometa – ma affondano le proprie radici nelle fiabe e nella condivisa spiritualità che appartiene all’essere umano. Al centro ci sono tante questioni umane: il dolore, l’attesa, la giustizia, l’amore, l’amicizia, il bene, il male… In fondo ad ogni racconto c’è un invito che non scade mai nella retorica o nella pedagogia buonista, ma spalanca una finestra sulle parole appena ascoltate, lasciando che la storia, possa, se il lettore lo vorrà, diventare un passo, un cambiamento, una riflessione… in fondo l’attesa non è mai un non far niente, no?!


Il primo presepe
di Fulvia Degl’Innocenti
illustrazioni di M. Leporesi
Edizioni Paoline
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Francesco è stato il santo dei poveri, il giovane che  si è spogliato dei suoi avere per stare con i lebbrosi, che in un’epoca di crociate è andato a dialogare con un sultano. Ma è stato anche il primo che, reduce da un viaggio a  Betlemme, ha avuto l’idea di ricostruire la grotta della natività solo con un bue, un asino e una mangiatoia: il primo prese, esattamente 900 anni.
È l’8 dicembre. Luca e Marta, come molti bambini in questo mondo, hanno un impegno speciale: preparare il presepe. Ad aiutarli, come sempre, c’è nonna Adele. Anzi, diciamola tutta: è nonna Adele a conservare statuite, grotta e tutto l’occorrente. Quest’anno però prima di iniziare, nonna Adele decide di raccontare una storia: la storia del primo presepe, quello che san Francesco d’Assisi creò nel lontanissimo 1223. Luca e Marta sono sbalorditi dal racconto. Quello che accadde a Greccio è davvero straordinario: san Francesco, il pastorello Gregorio, il bambino nella mangiatoia e poi quel fieno miracoloso. Tutto è talmente speciale da rendere ancora più unico il presepe che Marta, Luca e nonna Adele sono ormai pronti a realizzare perché il Bambino Gesù a Natale trovi casa.


Buon Natale, Cipollino!
di Frida Nilsson, Anna Benotto
Lupoguido
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Cipollino ha dieci anni, una mamma che lo adora, una casa accogliente, buoni amici. Eppure qualcosa gli manca e ci pensa di continuo, con dolorosa ostinazione. Quando il Natale è alle porte, il desiderio di conoscere il suo papà e quello di possedere una bicicletta diventano un volano perfetto per cacciarsi nei guai. Sotto l’albero Cipollino scoprirà che per essere felici, a volte, basta guardare oltre i propri pregiudizi. 



L’equivoco di Natale
Alessandro Barbaglia
DeAgostini
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L’equivoco di Natale di Alessandro Barbaglia è una fiaba natalizia e ambientalista. I due protagonisti, Etcì ed Emilio, si trovano a risolvere una questione complessa. Babbo Natale è alle prese con lo scioglimento dell’Iceberg all’interno del quale conserva tutte le letterine ricevute da tutti i bambini del mondo e di tutti i tempi. Rischia di perdere tutte le letterine che contengono a loro volta meraviglie, sogni, desideri, speranze. Etcì ed Emilio devono trovare una soluzione e per salvare le letterine e per fermare i cambiamenti climatici. È una storia di Natale, che include temi come il rapporto con l’ambiente e coi propri sogni e con un futuro che se non costruiamo migliore smarrirà i nostri sogni e i nostri desideri. 


No borders
di Giuliana Facchini
Illustrazioni di Mara Becchetti
Edizioni Sinnos
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Una storia distopica universale, in cui i giovani protagonisti hanno come nomi di battesimo il cognome di due scrittori e due scrittrici classici e famosi in tutto il mondo: un grido ambientalista, un romanzo che tra intrecci e colpi di scena racconta il futuro, ma come ogni distopia parla del presente. Esisteranno sempre ragazzi rivoluzionari e ragazze rivoluzionarie perché solo loro sanno mostrarci il domani migliore.


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