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La mia eredità: storie di lasciti, storie di vita

VITA e Comitato Testamento Solidale presentano "La mia eredità", il podcast per scoprire come tutti possiamo lasciare un segno, anche quando non ci saremo più. Un grande viaggio in otto puntate che riguarda tutti, nelle emozioni umanissime sul confine tra il timore della morte e il desiderio di essere ricordati. Con le voci di Pupi Avati, Vera Gheno e Fulvio Collovati

di Sara De Carli

Ha 85 anni ma la sua agenda del 2025 è già zeppa di appuntamenti. Lo fa per «progettare un futuro molto improbabile, che la ragione ti indurrebbe a considerare folle e tuttavia tu te lo attribuisci, te lo regali questo futuro», spiega. Pupi Avati non ha paura di fare i conti con l’età grande che sta vivendo: «Sai quello che ti aspetta», ammette, e «ti chiedi cosa hai fatto dell’opportunità del vivere». Dinanzi a questa domanda «se si è veramente onesti, ci si ci si rende conto della propria inadempienza». È proprio questo gigante del cinema italiano a chiudere La mia eredità, il podcast di VITA e Comitato Testamento Solidale per scoprire come tutti possiamo lasciare un segno, anche quando non ci saremo più.

Al centro delle otto puntate del podcast c’è il desiderio umanissimo di lasciare una traccia del proprio passaggio e il racconto delle opere straordinarie che si realizzano quando questo desiderio incontra la solidarietà. Il testamento solidale è il gesto con cui ciascuno può continuare a sostenere i valori in cui crede, anche oltre la morte. È il gesto di chi sceglie di fare la propria parte per consegnare un futuro migliore alle nuove generazioni. È il gesto alla portata di tutti, per fare qualcosa di grande. Restare qui. Nei muri di un palazzo dove i ragazzi disegnano il futuro, dentro il sorriso di un bambino, in una scoperta che sconfigge una malattia, in un albero piantato in zone dove non ce n’erano più.

Il Comitato Testamento Solidale

«Il podcast La mia eredità è un’iniziativa nuova, che sia aggiunge a quelle già realizzate nel tempo dal Comitato Testamento Solidale, rivolta questa volta a un pubblico molto ampio e probabilmente anche un po’ più giovane per parlare in modo semplice del significato del lascito solidale e dell’importanza che esso ha per sostenere le organizzazioni non profit nei loro vari settori di attività», sottolinea Rossano Bartoli, portavoce del Comitato. «Uno strumento alla portata di tutti, perché non è vero che per fare un lascito solidale bisogna avere grandi patrimoni e che consente alle organizzazioni di programmare al meglio il proprio futuro, anche nell’ottica della crescita e dello sviluppo».

Il Comitato Testamento Solidale, nato nel 2013 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare gli italiani sull’importanza del lascito solidale, oggi riunisce 27 autorevoli organizzazioni non profit. Se all’epoca il 45% degli italiani non aveva mai sentito parlare del testamento solidale, oggi l’82% degli italiani lo conosce e l’8% degli over50 dichiara di averlo già fatto o che certamente lo farà.


Il podcast

La mia eredità è un podcast di VITA e Comitato Testamento Solidale: parole e voce sono di Francesco Facchini, da un’idea di Sara De Carli. È un grande racconto di attimi che diventano capolavori e di parole che diventano immortali. Una puntata dopo l’altra, La mia eredità ci fa entrare dentro un’infinità di storie e luoghi: i laboratori in cui i ricercatori cercano una cura per il cancro o il piccolo ospedale della Sierra Leone in cui non si sono mai visti tanti bambini nati vivi. Ma accanto alle testimonianze di Alessandra, Anna, Luciana e Rodolfo, che hanno già scelto di fare un testamento solidale e a quelle altrettanto intense di chi, grazie a loro, sta facendo la differenza per tante persone, nel podcast troviamo tante curiosità e spunti di riflessione.

I primi quattro episodi del podcast “La mia eredità” sono disponibili sul sito di VITA e su tutte le principali piattaforme da lunedì 10 giugno: Citofonare Ca’ Granda; Cosa farò da morto; Così cade un tabù; Io avrò cura di te. Le altre quattro puntate del podcast (Lascia il segno; Spazi pieni di vita; L’eredità immortale; Iniziare dalla fine) saranno disponibili da lunedì 17 giugno.


La mia volontà

Il viaggio parte da un indirizzo ben preciso: via Festa del Perdono a Milano. Oggi è la sede dell’Università degli Studi, ma in passato per secoli è stata la Ca’ Granda, l’ospedale più importate della città, sostenuto proprio da donazioni e lasciti. Di luoghi così, nati da un testamento solidale, sono piene le nostre città, a dispetto del fatto che il testamento sia ancora un tabù. Rossano Bartoli, presidente del Comitato Testamento Solidale e Paolo Anselmi, docente di marketing sociale, presentano “i numeri” del testamento solidale e spiegano quanto è cambiata la percezione degli italiani nei confronti di qusto strumento di solidarietà.

Oltre a parlare di “lui”, il testamento solidale, occorre però parlare di “lei”: la morte. Quali parole usiamo (o non usiamo) per dirla? E quelle del testamento, sono parole di morte o parole di vita? Ci riflettono nel secondo episodio la sociolinguista Vera Gheno e la psicologa Ines Testoni.

La terza puntata è dedicata al testamento e a smontare i “falsi miti” che ancora oggi lo circondano, a cominciare dal fatto che il testamento è solo per ricchi e per chi non ha eredi: un’operazione di vero e proprio “debunking” fatta con i notai Flavia Fiocchi e Andrea Fiorelli Bertoli, la presidente del Comitato Testamento Solidale Emanuela Di Pietro e il consigliere Luca Isotti.

Il sogno di una cura (e non solo)

Il quarto episodio ci porta ad esplorare uno dei principali ambiti scelti da chi fa un lascito solidale: la salute, la ricerca di una nuova cura, la volontà di stare accanto a chi sta vivendo un momento particolarmente delicato della propria esistenza. Un episodio struggente, con le testimonianze di Pier Paolo Di Fiore, Mario Alberto Battaglia e Giuseppe Zanferrari.

Lasciare il segno

Che cosa significa il nostro desiderio di lasciare un segno? Perché nei film l’eredità è quasi sempre ciò attorno a cui le famiglie si spaccano? Che cosa rende immortale una canzone o un’impresa sportiva? E chi la compie, ha o non ha la consapevolezza di “fare la storia”?

Se tanti scelgono di sostenere la ricerca e la cura con il loro testamento, magari dopo essere passati in prima persona da una malattia, la quinta puntata di La mia eredità esplora tanti altri ambiti in cui è possibile fare la differenza: l’educazione dei bambini, l’ambiente, la povertà… Ed è il sociologo Mauro Magatti a disegnare la cornice per leggere questa volontà di lasciare il segno, da una generazione all’altra.

L’episodio numero sei, Spazi pieni di vita, si ricollega idealmente al primo, per un viaggio nei luoghi nati da uno o più testamenti solidali: luoghi, non semplici spazi, spiega un altro sociologo, Flaviano Zandonai. Luoghi talmente pieni di energia che cambiano non solo le vite di quanti ci entrano, ma anche i quartieri e città in cui sorgono.

Immortali

Le ultime puntate sono due vere chicche. Una è dedicata al concetto di eredità nell’arte, con il critico cinematografico Boris Sollazzo che rilegge tanti film che ci hanno fatto emozionare, il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz che racconta la telefonata che Lucio Dalla gli fece subito dopo aver composto una canzone eterna come Caruso e il calciatore Fulvio Collovati che racconta i frammenti della indimenticabile notte dell’estate 1982 in cui l’Italia alzò al cielo la Coppa dei Mondiali.

L’ultima puntata, l’ottava, è dedicata all’età grande. Un dialogo imperdibile con il grande regista Pupi Avati che parla della vecchiaia e della sua idea di eredità. Con il dono di un “manuale di istruzioni” per sapere come puoi lasciare il segno: «Ridiamo voce agli ultimi e ricostruiremo per i nostri figli e per i nostri nipoti un mondo più felice di quello odierno». 

Mission Bambini, Airc, Aism, Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, Vidas, Save the Children, Amref Health Africa, Greenpeace, Associazione Luca Coscioni, Unicef, Lega del Filo d’Oro, Ail, Istituto Pasteur e Progetto Arca sono alcune delle organizzazioni aderenti al Comitato Testamento Solidale che nel podcast raccontano come la generosità di una persona, attraverso un lascito, ha cambiato la vita di molti.

Tante voci, tante storie, una sola domanda: “E tu, al testamento solidale ci hai mai pensato?”. Se vuoi saperne di più, ascolta il podcast La mia eredità o vai su testamentosolidale.org.

Le foto di Danilo Garcia Di Meo per il Comitato Testamento Solidale sono parte del reportage “Fare la differenza” realizzato in occasione del decennale del Comitato per raccontare come un lascito solidale, piccolo o grande che sia, possa fare un’enorme differenza nella vita di chi ha più bisogno. L’illustrazione per la copertina del podcast è di Eleonora Guido


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