Sezioni

Attivismo civico & Terzo settore Cooperazione & Relazioni internazionali Economia & Impresa sociale  Education & Scuola Famiglia & Minori Leggi & Norme Media, Arte, Cultura Politica & Istituzioni Sanità & Ricerca Solidarietà & Volontariato Sostenibilità sociale e ambientale Welfare & Lavoro

Attivismo civico & Terzo settore

Perché fare servizio civile in Casa Ronald?

Con il progetto “Ci vediamo a casa” Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia offre l'opportunità a 13 giovani in Scu, di conoscere i propri progetti e stare vicino supportandole alle famiglie e ai loro bambini ospiti delle Case e delle Family Room che sorgono vicino o all’interno dei principali ospedali pediatrici italiani. Lunedì 6 febbraio su Instagram un giovane che sta svolgendo il suo anno di servizio civile alla Casa Ronald di Palidoro a Fiumicino ci racconterà la sua scelta e la sua esperienza

di Antonietta Nembri

Supportare gli operatori nelle attività quotidiane gestendo l’accoglienza delle famiglie dal momento dell’arrivo e per tutto il tempo di permanenza. È questo uno dei compiti dei giovani che sceglieranno di fare servizio civile in una delle Case Ronald McDonald o in una Family Room. Strutture della Fondazione Ronald McDonald Italia che accolgono le famiglie e i bambini ricoverati per lunghi periodi lontani da casa.
Quest’anno saranno 13 i giovani operatori volontari che potranno essere accolti grazie al progetto "Ci vediamo a casa" (i dettagli per partecipare al bando e e destinazioni qui).

I giovani vengono formati direttamente sul campo così da essere di supporto alle attività quotidiane degli operatori delle cinque Case Ronald (Brescia, Firenze, Roma Bellosguardo e Palidoro) e nelle Family Room presenti a Bologna, Alessandria, Milano e Firenze. Un posto è previsto anche per la sede della fondazione di Assago. Dodici mesi accanto a i bambini e alle loro famiglie sono un’esperienza che, ci hanno raccontato, tre giovani che hanno fatto il loro servizio civile nelle Case Ronald di Brescia e Firenze ha fatto scoprire loro capacità di empatia e doti che non immaginavano di avere.

Per scoprire che cosa vuol dire fare servizio civile in una Casa Ronald abbiamo inervistato Giulia Lopes (per rileggere la sua intervista qui) e Ilena Boschi (qui) che hanno fatto il loro servizio civile tra il maggio 2021 e il maggio 2022 e che oggi sono state assunte come operatrici rispettivamente a Casa Ronald di Firenze e a Brescia.
Sempre da Casa Ronald di Brescia ci ha raccontato la sua esperienza – ancora in corso – Paola Marchigiani (qui).

Lunedì 6 febbraio alle ore 12 in diretta sul canale Instagram di Vita ascolteremo invece la testimonianza di Mirco Sandon Mercanti che sta svolgendo il suo anno di servizio civile universale alla Casa Ronald di Palidoro a Fiumicino (Roma). La più grande in Italia con le sue 33 camere a disposizione dei bambini, e dei familiari, che sono in cura all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.


Qualsiasi donazione, piccola o grande, è
fondamentale per supportare il lavoro di VITA