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#piùmusicalive, approvato il Decreto Cultura al Senato

25 Settembre Set 2013 1523 25 settembre 2013

Dopo la petizione di Boeri e l'impegno del ministro Bray arriva il risultato. Se la Camera approverà il decreto l'8 ottobre l'autocertificazione per i concerti con meno di 200 spettatori entro le 24 sarà realtà

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Dopo la petizione di Boeri e l'impegno del ministro Bray arriva il risultato. Se la Camera approverà il decreto l'8 ottobre l'autocertificazione per i concerti con meno di 200 spettatori entro le 24 sarà realtà

«Ce l'abbiamo fatta! Qualche minuto fa, il Senato ha approvato il Decreto valore Cultura presentato del Ministro Bray, Un decreto che comprende la norma che introduce una semplice autocertificazione da consegnare in Comune, al calvario di licenze e autorizzazioni oggi necessari per organizzare un concerto con meno di 200 spettatori entro le 24».

Così, sul suo profilo Facebook, Stefano Boeri annuncia che la sua petizione, lanciata su Change.com e firmata da oltre 47mila persone ha passato lo scoglio del Senato.

«Il Decreto», continua Boeri, «deve essere approvato dalla Camera entro l'8 ottobre. Da quel giorno in Italia sarà più facile produrre, suonare, ospitare ed ascoltare musica dal vivo. Una linfa vitale che dà lavoro e diffonde cultura a migliaia di cittadine e cittadini italiani. Èun primo importante passo per rendere più libera la musica dal vivo».

Un risultato reso possibile dall'impegno di molit. Li ricorda proprio Boeri.
«Ringrazio i 47mila firmatari che hanno sostenuto la petizione al Ministro Bray che nel Giugno scorso ha lanciato la proposta dell'autocertificazione. Ringrazio tutti i media che l'hanno sostenuta, a partire da RollingStone Italia. Ringrazio il Ministro Bray che ha subito risposto alla petizione e seguito con attenzione l'iter dell'emendamento. Ringrazio i numerosi senatori e i deputati che hanno costruito le condizioni per questo voto - a cominciare dal Presidente della Commissione Cultura del Senato Andrea Marcucci e dai deputati Rampi, Bonomo e Costantino. Ringrazio le associazioni come l'Arci, Assomusica, Mei, Anci e le amministrazioni comunali come Udine e Portogruaro che hanno sostenuto con forza questa battaglia».

Ma la battaglia non è finita. «Da domani la sfida per moltiplicare le occasioni di musica dal vivo - nel rispetto di tutti: musicisti, utenti, residenti- prosegue», sottolinea Boeri. «Prosegue su altri temi cruciali per la musica dal vivo, come quello delle tariffe per il diritto d'autore (a partire da un Ordine del Giorno approvato dal Senato che impegna il Governo), della semplificazione delle procedure di autorizzazione per i grandi eventi musicali, della richiesta di un nuovo statuto giuridico per i lavoratori del pubblico spettacolo».
«La sfida», conclude Boeri, «è quella di redigere una “Carta della Musica dal vivo” da condividere con i protagonisti della scena musicale italiana e da usare come manifesto per agire con efficacia su singoli aspetti della filiera della musica e sulle norme che la regolano. Ma permetteteci di dire che da oggi, con una musica più libera, l'Italia tutta è un po' più libera. E ricca. E felice».