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AIFO, AIAC e Lega Calcio insieme per vincere la partita contro la lebbra

Un'iniziativa di sensibilizzazione negli stadi della Serie A il 2 e 3 febbraio 2008

di AIFO

Sabato 2 e domenica 3 febbraio, negli stadi della Serie A italiana, uno striscione sarà portato in campo prima della partita, con l’appello “Vinciamo insieme la partita contro la lebbra”. L’iniziativa di sensibilizzazione negli stadi è stata promossa dall’AIFO, Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau, insieme con la Lega Calcio. Contestualmente, in molti stadi sarà proiettato uno spot di 30 secondo e sarà pronunciato un comunicato che informerà il pubblico sulle attività dell’AIFO e sulla Giornata mondiale dei malati di lebbra, che si è celebrata lo scorso 27 gennaio. Grazie all’adesione dell’AIAC, Associazione Italiana Allenatori di Calcio, molti allenatori della serie A e della Serie B indosseranno durante e dopo le partite del 2 e 3 febbraio una sciarpa con i simboli dell’AIFO e dell’AIAC. La Giornata mondiale dei malati di lebbra è un grande appuntamento di solidarietà istituito da Raoul Follereau nel 1952, che si ripete ogni anno per ricordare al mondo il dramma silenzioso delle persone colpite da questa malattia. La vicinanza del mondo del calcio alle persone più sfortunate, quali i malati di lebbra, è una scelta di valore che pone una sfida coraggiosa: vincere, insieme con la lebbra, tutte le lebbre della violenza e dell’intolleranza che spesso macchiano lo sport italiano e internazionale. A sostegno di questa nobile scelta, il Presidente AIAC, Renzo Ulivieri, ha rivolto all’AIFO il seguente messaggio: Ho sempre pensato che la solidarietà porta con sé due sentimenti forti: il pudore e l’orgoglio. Il pudore dei bisognosi ma anche quello di chi si avvicina loro con rispetto, l’orgoglio di chi chiede giustizia ma anche di chi, col proprio impegno al suo fianco, sa di essere nel giusto. Tutto questo, secondo me, lo si potrebbe chiamare «amore politico», per usare il titolo di un vostro recente convegno, che ha avuto al centro la cooperazione internazionale, i poveri, gli esclusi, i deboli. Ecco il richiamo potente delle parole che accompagnano il vostro fare. Trovo bellissimo leggere sotto il simbolo dell’Aifo, una frase illuminante: «dal 1961 con gli ultimi». Una vita con gli ultimi. Pensare che il mio mondo (e non solo quello), il calcio professionistico, è portato solo a ragionare in funzione dei primi. E invece la partita vera da vincere, quella per la vita, quella contro una malattia terribile, è la vostra. Mi piacerebbe dire in questa occasione, con pudore e orgoglio, la nostra”. Hanno aderito personalmente all’iniziativa gli allenatori: Vicini (Pres. settore tecnico), Capello (CT Inghilterra), Donadoni (CT Italia), Lippi (ex CT Italia), Del Neri (Atalanta), Ballardini (Cagliari), Baldini (Catania), Malesani (Empoli), Prandelli (Fiorentina), Gasperini (Genoa), Mancini (Inter), Ranieri (Juventus), Rossi (Lazio), Camolese (Livorno), Ancelotti (Milan), Reja (Napoli), Guidolin (Palermo), Di Caio (Parma), Ulivieri (Reggina), Spalletti (Roma), Mazzarri (Sampdoria), Beretta (Siena), Novellino (Torino), Marino (Udinese). L’iniziativa congiunta AIFO – AIAC – Lega Calcio sarà illustrata in una doppia conferenza stampa che si terrà giovedì 31 gennaio alle ore 12 a Bologna e a Reggio Calabria.


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