VITA

Usura: associazioni chiedono un Pdl per le vittime

14 Gennaio Gen 2003 0100 14 gennaio 2003

Nel 2002 ci sono state oltre 11.000 dichiarazioni di fallimento per società, e le denunce per usura sono aumentate del 35%. Banche sotto accusa

  • ...
  • ...

Nel 2002 ci sono state oltre 11.000 dichiarazioni di fallimento per società, e le denunce per usura sono aumentate del 35%. Banche sotto accusa

Un provvedimento di giustizia a favore della riabilitazione delle vittime degli usurai e dichiarate fallite. Questo in sintesi il contenuto di una proposta di legge portata avanti dal forum delle associazioni antiusura, Codici (Centro diritti del cittadino), Anvu (Associazione nazionale vittime dell'usura) e Airp (Associazione italiana riabilitazione protestati). ''In un momento come questo - ha detto Franca De Candia, presidente dell'Anvu -, in cui si parla di indulto verso chi ha commesso reati anche molto gravi, chiediamo clemenza, anzi giustizia alle istituzioni nei confronti di chi, vittima dell' usura e dichiarato fallito, si ritrova in una condizione di annientamento sociale''. ''Nel 2002 - ha spiegato il segretario nazionale del Codici Ivano Giacomelli - ci sono state oltre 11.000 dichiarazioni di fallimento per societa', e le denunce per usura sono aumentate del 35%. Se non si prendono provvedimenti, la situazione in futuro peggiorera'''. La responsabilita' di cio', secondo Giacomelli, e' da imputare anche al sistema bancario italiano: ''Le difficolta' di un'azienda - ha osservato - sono particolarmente rilevanti nel caso di cicli economici negativi come l'attuale. E con questo sistema bancario e creditizio, caratterizzato da scarsa liquidita', le aziende sono indotte a far affidamento sull'usuraio''. Giacomelli ha inoltre evidenziato l'esistenza di un ''forte divario tra il trattamento di legge riservato agli usurai e quello previsto per le loro vittime: mentre i primi, scontata la pena, possono proseguire la loro vita normale o addirittura tornare a delinquere, trovando la compiacenza del sistema bancario che puo' aprire loro dei conti, le vittime dell'usura sono condannate a vita: non possono piu' intraprendere attivita' a carattere produttivo e, durante i dieci anni successivi al fallimento, sono spogliate dei diritti civili: non possono ne' votare, ne' ricevere posta''. Per promuovere la proposta di legge, le associazioni antiusura hanno promosso una raccolta di firme di deputati e senatori, che ''saranno presentate durante le tappe della carovana antiusura 'dal Tirreno all'Adriatico', un percorso che partira' da Roma per raggiungere la costa pescarese, che si terra' nei giorni 13, 14, 15 febbraio.