VITA

Regolamento Ogm: Greenpeace farà il detective

16 Aprile Apr 2004 0200 16 aprile 2004

Attraverso il sito greenpeace.it/ogm, una guida per evitare prodotti geneticamente modificati

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Attraverso il sito greenpeace.it/ogm, una guida per evitare prodotti geneticamente modificati

Domenica prossima, 18 aprile, entrerà in vigore in tutta Europa il nuovo regolamento per l'autorizzazione, tracciabilità, monitoraggio ed etichettatura degli alimenti e mangimi geneticamente modificati. Anche se non risolve il problema della contaminazione, e ha introdotto una soglia di tolleranza dell' 0,5% per gli OGM in attesa di autorizzazione (sotto la quale potranno dunque essere presenti sul mercato), esso prevede: la tracciabilità attraverso l'intera catena alimentare; un'etichettatura non più limitata solo ai cibi contenenti DNA modificato o proteine da esso derivanti, ma estesa ai cibi e agli ingredienti ottenuti da OGM; l'estensione dell'etichettatura anche sui mangimi animali. A due giorni di distanza dall'entrata in vigore del regolamento, Greenpeace annuncia il lancio del nuovo sito italiano (www.greenpeace.it/ogm) con il "detective" che aiuta i consumatori a dire no ai prodotti che contengono Ogm. "Con la nuova normativa europea" spiega Greenpeace in un comunicato, "tutti i prodotti, contenenti o derivanti da un ingrediente che contenga più dello 0,9 per cento di Ogm, dovranno esibire sull'etichetta la scritta: "Questo prodotto contiene (o deriva) da ogm". Anche oli vegetali, amidi, zuccheri, finora esclusi dall'obbligo della dichiarazione, dovranno essere etichettati". "I consumatori possono scoprire se questi prodotti sono Ogm o meno grazie alla guida che si trova sul sito di Greenpeace - spiega Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace - E sempre sul sito possono segnalare i prodotti etichettati Ogm che trovano in vendita". Da domani gli attivisti di Greenpeace inizieranno un monitoraggio dei supermercati italiani, per individuare i prodotti etichettati, informare i consumatori sulle nuove norme ed invitarli ad entrare in azione e diventare anche loro detective di Ogm, informando altri consumatori della loro presenza attraverso il sito dell'associazione e chiedendo al supermercato la sostituzione del prodotto acquistato con uno Ogm free. "I consumatori europei non vogliono gli Ogm e ci auguriamo che sugli scaffali non arrivino questi prodotti" conclude Ferrario. "Ma se le aziende vogliono testare l?opposizone dei consumatori, siamo più che pronti ad offrire loro gli strumenti ed il sostegno per individuare e far uscire i prodotti Ogm dal mercato".