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Renzi, dacci un sottosegretario alla famiglia

26 Febbraio Feb 2014 1139 26 febbraio 2014

La Conferenza nazionale sulla famiglia non ha ancora una data, ma a fine marzo l'Osservatorio consegnerà il suo lavoro. «Progetti, non proposte. Con delle priorità», dice con orgoglio Zamagni. E chiede a Renzi di nominare un sottosegretario con delega alla famiglia

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La Conferenza nazionale sulla famiglia non ha ancora una data, ma a fine marzo l'Osservatorio consegnerà il suo lavoro. «Progetti, non proposte. Con delle priorità», dice con orgoglio Zamagni. E chiede a Renzi di nominare un sottosegretario con delega alla famiglia

Doveva essere a novembre 2013, poi a fine marzo, adesso pare forse che si farà il prossimo 15 maggio a Roma, in coincidenza con la Giornata internazionale della famiglia che l’Italia celebrerà ufficialmente per la prima volta. Una data per la Conferenza nazionale sulla famiglia, però, ancora non c’è e sono già passati più di tre anni dall'ultimo incontro, che dovrebbe essere biennale. Giovedì scorso si è riunita l’assemblea dell’Osservatorio per la famiglia e il presidente del Comitato scientifico, Stefano Zamagni, ha ventilato l’ipotesi della nuova data.

«Noi però abbiamo lavorato e continuiamo a farlo come se una data ci fosse», spiega al telefono Zamagni. «E devo dire che sono stupito da come l’Osservatorio abbia lavorato tanto e bene, nessuno qui prenda nemmeno il rimborso spese. A fine marzo consegneremo al Governo un nostro documento, che conterrà 4/5 progetti per ciascuna delle cinque aree tematiche su cui abbiamo lavorato, dalla armonizzazione dei tempi tra famiglia e lavoro al fisco. Progetti, non proposte, ovvero non cose astratte o desiderata, ma per la prima volta progetti concreti. Indicando anche al policy maker delle priorità».

L’auspicio del professore è che Renzi nomini un sottosegretario alla famiglia, come già ha chiesto nei giorni scorsi ad esempio Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari (le nomine sono attese fra oggi e domani). «Il sottosegretario Del Rio ha 9 figli, è una garanzia di sensibilità. Un interlocutore però serve, Letta aveva tenuto per sé la delega alla famiglia e ogni volta che abbiamo cercato un incontro è stato impossibile trovare il tempo. Io lo capisco, non è colpa sua, ma la divisione del lavoro è stata inventata apposta. Serve un interlocutore dedicato».