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Ucraina: migliaia i bambini senza scuola dopo i bombardamenti

7 Febbraio Feb 2017 1042 07 febbraio 2017
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Secondo Unicef sarebbero migliaia i bambini rimasti senza più accesso all’istruzione, in seguito all’escalation dei combattimenti in Ucraina orientale

Almeno cinque scuole e due asili sarebbero stati danneggiati da bombardamenti pesanti, mentre altre 11 scuole sono state chiuse, lasciando migliaia di bambini senza il diritto di tornare a scuola, dopo l’escalation dei combattimenti in Ucraina orientale.

Secondo Unicef sono oltre 2.600 i bambini provenienti da 13 scuole in aree controllate dal governo nell’Ucraina orientale, coinvolti da una brusca intensificazione del conflitto, insieme a centinaia di altri provenienti da scuole in aree non controllate dal governo.

Nella città di Avdiivka, sette scuole e asili sono rimasti chiusi, lasciando circa 1.400 bambini fuori dal percorso scolastico. Le famiglie ad Avdiivka e in altri villaggi nell’area sono spaventate dall’idea di mandare i loro bambini nelle scuole ancora aperte, a causa dei pesanti combattimenti e della paura che ci siano ordigni inesplosi nelle strade.

L’ultima chiusura delle scuole non ha fatto che peggiorare una crisi dell’istruzione già in corso, che sta colpendo oltre 600.000 bambini in Ucraina orientale. Dopo circa tre anni di conflitto, oltre 740 scuole – una su cinque – sono state danneggiate o distrutte, di conseguenza le ragazze e i ragazzi hanno perso molti mesi di formazione a causa dello sfollamento e degli effetti del conflitto.

“Il bombardamento delle scuole, l’unico posto in cui i bambini possono trovare sicurezza e normalità durante il conflitto, è inaccettabile e deve terminare.” Ha affermato Giovanna Barberis, Rappresentante UNICEF in Ucraina. “I bambini in Ucraina orientale hanno sofferto abbastanza e dobbiamo assicurarci che abbiano degli spazi sicuri per cercare conforto e supporto.”

L’UNICEF e Save the Children hanno condannato duramente il bombardamento indiscriminato di scuole e chiedono a tutte le parti di impegnarsi nuovamente a rispettare immediatamente il cessate il fuoco firmato a Minsk nell’agosto 2015. Le organizzazioni invitano tutte le parti in conflitto a rispettare il diritto internazionale umanitario e ad assicurare che le scuole, così come altre infrastrutture civili, non siano mai attaccate o vengano colpite da fuoco armato.

Secondo Michele Cecere, Rappresentante di Save the Children in Ucraina: “Le scuole colpite sono tragicamente diventate ordinarie in questo conflitto. Arrivano notizie di un grande numero di ordigni inesplosi nelle strade, che espongono i bambini a enormi pericoli mentre vanno a scuola, anche quando le scuole possono riaprire. È vitale che i bambini possano tornare a scuola in sicurezza al più presto possibile affinché non perdano ulteriori mesi di formazione.”

Foto: VOLODYMYR SHUVAYEV/AFP/Getty Images

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