Migranti

Cinquantadue siriani in arrivo con i corridoi umanitari

3 Luglio Lug 2017 1538 03 luglio 2017

È previsto per martedì l’arrivo a Fiumicino di 52 profughi siriani grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese. Con questo si raggiungerà la cifra di oltre 850 persone, arrivate in sicurezza e legalmente in Italia, dal febbraio 2016, in accordo con i ministeri degli Esteri e dell’Interno

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È previsto per martedì l’arrivo a Fiumicino di 52 profughi siriani grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese. Con questo si raggiungerà la cifra di oltre 850 persone, arrivate in sicurezza e legalmente in Italia, dal febbraio 2016, in accordo con i ministeri degli Esteri e dell’Interno

Manca poco all’arrivo a Fiumicino di altri 52 profughi siriani grazie i corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese. Un altro viaggio sicuro per i migranti selezionati, la metà minori e principalmente famiglie. Con questo ultimo arrivo sarà raggiunta la cifra di oltre 850 persone, arrivate in sicurezza e legalmente in Italia, dal febbraio 2016, in accordo con i ministeri degli Esteri e dell’Interno.

“L’impegno crescente della società civile dimostra che è possibile un modello alternativo per accogliere e integrare uomini e donne, altrimenti vittime dei trafficanti di esseri umani (famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità)”, scrive Comunità Sant’Egidio nel comunicato. “Tutto ciò grazie anche alla generosità di tanti italiani, con un progetto totalmente autofinanziato”.

Un modello replicabile, tanto che fra due giorni, il 5 luglio, è previsto all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi il primo arrivo dei corridoi umanitari francesi che adottano lo stesso progetto ecumenico e di società civile in vigore in Italia.

L’accoglienza di lunedì a Fiumicino sarà anche l’occasione per illustrare alcune proposte sulla necessaria solidarietà di altri Paesi europei di fronte al massiccio afflusso di profughi sulle coste italiane, come il ricorso alla direttiva dell’Unione sulla protezione temporanea, lanciato dalla Comunità di Sant’Egidio.

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