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Cooperazione allo sviluppo

Primo summit nazionale delle Diaspore a novembre

3 Luglio Lug 2017 1745 03 luglio 2017
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Il 18 novembre si terrà a Roma il primo Summit nazionale delle Diaspore per un confronto aperto tra associazioni di migranti, istituzioni e organismi della società civile sulla cooperazione internazionale. L’obiettivo: definire una road map per fare delle diaspore un attore chiave della nuova cooperazione italiana allo sviluppo, come previsto dalla legge 125.

Per chi non lo sapesse, in Italia esistono più di 2100 associazioni di immigrati, espressioni delle diaspore, che svolgono un ruolo di rappresentanza nei confronti delle istituzioni e di mediazione tra i singoli migranti e la società di accoglienza, con le istituzioni, nonché di dialogo interculturale. Molte di queste associazioni svolgono anche attività di solidarietà internazionale e cooperazione allo sviluppo, promuovendo le relazioni tra l’Italia e i Paesi di origine dei migranti.

Un ruolo riconosciuto dalla Legge 125 sulla cooperazione allo sviluppo che, all’articolo 26, vede “l'Italia promuove(re) la partecipazione delle organizzazioni e le associazioni delle comunità di immigrati che mantengano con le comunità dei Paesi di origine rapporti di cooperazione e sostegno allo sviluppo o che collaborino con soggetti provvisti dei requisiti di cui al presente articolo e attivi nei Paesi coinvolti”.

A quasi due anni dall’adozione della legge, il Gruppo di lavoro ‘Migrazione e sviluppo’ del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo, organo consultivo della nuova cooperazione italiana composto da soggetti pubblici, profit e non profit, annuncia l’organizzazione del Primo Summit nazionale delle Diaspore che si terrà a Roma il 18 novembre 2017.

in Italia esistono più di 2100 associazioni di immigrati, espressioni delle diaspore. Molte di queste associazioni svolgono anche attività di solidarietà internazionale.

A quasi due anni dall’adozione della legge, il Gruppo di lavoro ‘Migrazione e sviluppo’ del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo (CNCS), organo consultivo della nuova cooperazione italiana composto da soggetti pubblici, profit e non profit, annuncia l’organizzazione del Primo Summit nazionale delle Diaspore che si terrà a Roma il 18 novembre 2017.

“E’ la prima volta in assoluto che le diaspore, assieme alle istituzioni e alle organizzazioni della società civile, uniscono le loro forze per un Summit che mira a definire nuove modalità di lavoro e una strategia comune sul ruolo delle diaspore nella cooperazione allo sviluppo”, dichiara a Vita.it Cleophas Dioma, coordinatore del Gruppo di lavoro ‘Migrazione e sviluppo’ del CNCS. “L’obiettivo è di rendere effettiva la legge 125 e implicare in modo strutturale le diaspore d’Italia nella cooperazione internazionale”.

Il Summit, organizzato dal gruppo di lavoro 4 del CNCS, con il contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), delle Fondazioni For Africa Burkina Faso e della Fondazione Charlemagne, nonché con il supporto di Enti Locali e organizzazioni della società civile, sarà un’occasoone per un confronto tra associazioni di migranti, istituzioni e organismi della società civile, e uno strumento di scambio permanente di informazioni e obiettivi con la cooperazione Italiana.

L’obiettivo del Summit è di rendere effettiva la legge 125 e implicare in modo strutturale le diaspore d’Italia nella cooperazione internazionale.

Cleophas Dioma, coordinatore del Gruppo di lavoro ‘Migrazione e sviluppo’ del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo.

Cleophas Dioma, coordinatore del Gruppo di lavoro ‘Migrazione e sviluppo’ del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo.

Da cui a novembre, sono previsti 7 incontri territoriali con i rappresentanti delle associazioni di immigrati in diverse città italiane e 2 incontri aggiuntivi specificatamente dedicati all’imprenditoria. “E’ una sorta di percorso di conoscenza, di informazione e di raccolta di buone pratiche con le associazioni dei migranti in diverse città italiane”, ovvero Torino, Milano, Padova, Firenze, Roma, Napoli e Cagliari “in collaborazione con gli attori pubblici e privati di ciascun territorio”, prosegue Dioma. All’interno di questo percorso verso il Summit, si terranno in settembre a Torino e Milano due incontri aggiuntivi per valorizzare l’imprenditoria migrante nella cooperazione italiana allo sviluppo.

Secondo la Fondazione Leone Moressa, la percentuale di imprenditori non italiani negli ultimi cinque anni è cresciuta di oltre venti punti, attestandosi a quota 656mila, di cui 491mila extra-Ue. I dati relativi all’anno 2015 riferiscono che un titolare di un’azienda su dieci proviene da uno Stato diverso dall’altro. “A fronte di questo scenario, il Summit vuole coinvolgere gli imprenditori con esperienze di attività transazionali con gli obiettivi e le iniziative della nuova cooperazione italiana allo sviluppo”, si legge in un documento di presentazione dell’evento.

In un altro rapporto della stessa Fondazione pubblicato, i migranti presenti in Italia hanno inviato nel 2015 rimesse in madrepatria per un valore complessivo che supera i cinque miliardi di euro, con una media di circa mille euro per ogni immigrato.

Il progetto verrà presentato il 7 luglio a Roma (ore 10h30), presso il Ristorante Altrove, nel corso di una conferenza stampa in cui interverranno il vice ministro degli Esteri, Mario Giro, il Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo Pietro Sebastiani, la Direttrice dell’AICS, Laura Frigenti e Cleophas Adrien Dioma. Il progetto sarà illustrato da Ada Abara Ugo e Aurica Danalachi.

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