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È stallo. Le urne non incoronano un vincitore. Ora tocca a Mattarella

5 Marzo Mar 2018 0025 04 marzo 2018
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Come era prevedibile la tornata elettorale ha dato vita ad una palude. Il primo partito del Paese è il M5S, la prima coalizione è il Centro Destra. Grave debacle per il PD e la sinistra. Ora la palla passa a Mattarella che dovrà riuscire a costruire il puzzle per dare un Governo all'Italia. Buona la partecipazione (oltre il 70%)

L'esito delle Elezioni 2018 è uno stallo. Tecnicamente nessuno vince, nel senso che nessuno arriva alla quota che avrebbe permesso un governo monocolore. A questo punto sarà necessario trovare la quadra per riuscire a costruire alleanze che permettano di esprimere una maggioranza parlamentare.

Il dato più confortante riguarda la partecipazione che ha visto un'affluenza superiore al 73%. Combinata con le nuove regole sulle pratiche elettorali ha anche creato dei disagi al voto che ha visto code e disagi. Ma la temuta disaffezione oceanica non c'è stata.

A vincere in ogni caso le elezioni in termini di preferenze (i dati non sono ancora definitivi al momento in cui scriviamo ndr) è il Movimento 5 Stelle che sicuramente supera quota 30%.

A vincere in ogni caso le elezioni in termini di preferenze (i dati non sono ancora definitivi al momento in cui scriviamo ndr) è il Movimento 5 Stelle che sicuramente supera quota 30%.

Exploit della Lega che supera il 15% superando Forza Italia e diventando forza trascinante di un Centro Destra che si attesta intorno al 34%.

Sprofondo del Partito Democratico che può considerarsi la forza politica sconfitta di questa tornata. Azzoppata dalla diaspora della frangia che è diventata Liberi e Uguali (che supera il 3% di misura) non arriva a quota 20%. Il dato è che anche se non si fosse spaccato il partito il Centro Sinistra si è inabissato non superando il 23%.

Ora a sciogliere la matassa e trovare una soluzione potrà essere solo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Le prossime saranno settimane complicate.

Numeri alla mano una delle poche certezze è che un “Patto del Nazareno bis” o il “Renzusconi” non è più sul tavolo. Difficile dire ora quali altre alleanza siano percorribili. Di certo i 5Stelle saranno al centro dei giochi.

Le ultime note da segnalare sono due. In primo luogo la famosa marea nera non esiste. Dopo mesi di campagna elettorale spesi a parlare del rischio fascista Casapound non arriva neanche all'1%.

Infine, fanalino di coda, quel Popolo della Famiglia che minacciava Renzi «ci ricorderemo di te alle elezioni». La famiglia c'è il popolo un po' meno, stando allo 0,1% ottenuto.

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