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Inclusione

AVSI e Caritas Vicentina formano giovani operai migranti

26 Marzo Mar 2021 1056 26 marzo 2021
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Si avvia alla conclusione il corso di saldocarpenteria, sostenuto dalla ong, rivolto a 10 ospiti dei servizi di accoglienza della Caritas a Vicenza. Un percorso di formazione professionale per costruire un futuro e un’autonomia economica, fattori determinanti per una vera integrazione

Dieci giovani migranti hanno seguito un corso di formazione professionale per costruirsi un futuro e poter avere un’autonomia economica, fattori determinanti per una vera integrazione nel nostro paese. Il corso di saldocarpenteria è stato attivato presso il CFP San Gaetano di Vicenza da Caritas Diocesana Vicentina attraverso il servizio “Tirocini e lavorodell’Associazione Diakonia Onlus e sostenuto economicamente da AVSI grazie a fondi privati e alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

«Questo corso», spiega il direttore di Caritas Diocesana Vicentina, don Enrico Pajarin, «fa parte del più ampio progetto ‘La bottega del falegname’, di cui è capofila l’Associazione Diakonia Onlus. Ringraziamo AVSI per il sostegno dato a questa specifica azione, che mira all’inserimento dei partecipanti nel nostro tessuto produttivo, in particolare in un settore per il quale le aziende faticano a trovare figure specializzate, anche tra gli italiani. L’obiettivo è che i beneficiari possano essere assunti, in modo da ottenere una propria autonomia economica, che permetta loro di trovare una casa e costruire una famiglia nel paese in cui vivono».

I corsisti sono stati selezionati dalla Caritas berica tra gli ospiti dei propri servizi di accoglienza. Il corso di 125 ore è iniziato il primo marzo, si concluderà alla fine di questa settimana e sarà seguito, dopo Pasqua, da un corso di 16 ore sulla sicurezza per lavoratori ad alto rischio. Il passo successivo, per i diplomati, sarà un tirocinio di tre mesi in aziende di carpenteria del territorio che cercano figure formate. Tutto il percorso è seguito dagli operatori di Caritas, tramite verifiche periodiche con i partecipanti e contatti diretti con le aziende coinvolte. Tra loro c'è Demba Sow, che sottolinea: «questa è una porta che si apre verso il lavoro e l’autonomia. Abbiamo imparato molto perché ci è stato insegnato tutto nel dettaglio e con grande competenza, ma poi toccherà a noi. Il mio sogno è ora avere le chiavi di una casa».

«Come AVSI pensiamo che progetti come questo rispondano al bisogno delle imprese italiane di trovare personale qualificato, contribuiscano alla prevenzione dello sfruttamento dei migranti e a una reale integrazione sul nostro territorio. AVSI in Italia lavora tramite partenariati virtuosi tra soggetti diversi e qualificati come il terzo settore e le imprese, pensiamo infatti che non si possano affrontare da soli le sfide odierne e il tema dell’integrazione. Questo progetto con Caritas ne è un esempio», conclude Franco Argelli, AVSI Project Department.

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