Elenchi globali

5 per mille, ecco come cambia la classifica

21 Aprile Apr 2015 1139 21 aprile 2015

L'Agenzia delle Entrate ha iniziato la pubblicazione degli elenchi generali, non più distinti per categorie di beneficiari. Da ieri è online quello del 2011, mentre a febbraio era uscito quello del 2012. Vita li ha messi a confronto

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L'Agenzia delle Entrate ha iniziato la pubblicazione degli elenchi generali, non più distinti per categorie di beneficiari. Da ieri è online quello del 2011, mentre a febbraio era uscito quello del 2012. Vita li ha messi a confronto

Confronti più omogenei tra i destinatari del 5 per mille sono ora possibili, grazie alla recente pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei beneficiari presenti in più categorie (volontariato e ricerca scientifica, per esempio) dell’anno 2011, mentre quello del 2012 era stato reso noto a febbraio. Campione assoluto si conferma Airc, che dal 2012 al 2011 continua a guadagnare consensi e contributi, mentre la novità più significativa che riguarda la vetta della classifica è il terzo posto conquistato nel 2012 dalla Fondazione piemontese ricerca cancro a spese di Msf che scivola al quarto posto, anche se la prima nel 2012 raccoglie comunque meno di quanto destinato alla seconda nel 2011. Ma ecco le classifiche a confronto.

2011

1 – Airc 55,4

2 – Emergency 11

3 – Medici senza frontiere 8,7

4 – Fondaz. Piem. Ricerca cancro 8

5 – Fondaz. S. Raffaele 6,8

6 – Unicef 5,4

7 – Ail 5,2

8 – Fondaz. Veronesi 5,2

9 – Aism 4,8

10 – IEO 4,7

2012

1 – Airc 55,7

2 – Emergency 10,3

3 – Fondaz. Piem. Ricerca cancro 8,2

4 – Medici senza frontiere 8,1

5 – Unicef 5,3

6 – Ail 5,1

7 – Fondaz. S. Raffaele 5,1

8 – Fondaz. Veronesi 4,6

9 – Aism 4,6

10 – Acli 3,8

Le Acli, assenti dalla top ten nel 2011, sono al decimo posto nel 2012, mentre lo IEO nel 2012 è tredicesimo. Abbastanza vistoso lo scivolone del San Raffaele, che nel 2011 era quinto e nel 2012 settimo, con una perdita di circa 1,7 milioni. Anche la Fondazione Veronesi perde contributi dal 2011 al 2012, passando da 5,2 a 4,6 milioni, ma mantenendo comunque l’ottavo posto in classifica.

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